Gentilissimo signor sindaco, ora è a nome di un Comitato di cittadini per la difesa del paesaggio toscano che nuovamente Le scrivo, anche dopo averla sentita a una trasmissione televisiva. Vorremmo sottolineare che è lodevole sottoporre ad un referendum la scelta del parco eolico, ma limpatto paesaggistico di tale scempio riguarda non solo il paese di Montescudaio ma un raggio ben più largo intorno. I «mulini a vento» sono alti 111 metri e la distruzione del paesaggio coinvolge quindi unarea molto vasta: tutti a questo punto dovrebbero essere coinvolti nel referendum. Il parco eolico se porterà dei soldi al Comune (soldi pubblici), causerà un grave e irreparabile danno economico a tutti gli operatori turistici della zona: agriturismo, alberghi, ristoranti e una svalutazione immediata di tutti gli immobili. Come lei saprà, il risparmio energetico sarà minimo: cosa faranno quelle grandi pale da maggio a settembre quando in Toscana il caldo e il sole non lasceranno spazio al vento? Perché lei e la sua giunta non attendete le nuove proposte del premio Nobel Rubbia? Perché non pensare nellimmediato a risparmi energetici non devastanti? Perché non investire in unampia educazione al risparmio energetico a partire dalle scuole? per il Comitato in difesa del paesaggio toscano Alda Chiarini