Tutte le lastre di marmo, bianco, rosso e verde del Duomo, del Battistero e del Campanile di Giotto, da oggi saranno "suonate". Un toc-toc con le nocche delle dita che 15 esperti dellOpera del Duomo, issati due per volta sul cestello di una gru di 75 metri di altezza, faranno manualmente. Pezzo per pezzo, per lannuale monitoraggio delle superfici esterne, per saggiare lancoraggio e lo stato di conservazione dei marmi murati e ancorati con staffe di ferro. Unispezione che - tempo permettendo - andrà avanti per due settimane, spiega Paolo Bianchini, da 20 anni alle prese con i controlli rituali. «Ogni pezzo sarà suonato come una pentola di coccio - racconta - e se suona a vuoto, non sarà un buon segno: è segno che sta per staccarsi o che non è più integro, quindi dovrà essere consolidato. Oppure se è fratturato, risanato. In qualche caso, se notiamo lo sbriciolamento del marmo, dovremo rimuovere il pezzo». Issati sulla gru a battere lastra dopo lastra delle superfici, si alterneranno gli specialisti dalle mani e dalle orecchie ben allenate. «Quasi tutti con esperienza ventennale di bussate - aggiunge il tecnico - E un intervento che ci permette di capire quali futuri restauri dobbiamo programmare su tutti i rivestimenti. Così possiamo fare un mappa della loro staticità e, in qualche caso, delle sostituzioni delle parti rimosse». Ma in tutti questi anni, aggiunge Bianchini, «sono stati sostituiti pochi pezzi nuovi».