In coda per la mostra, boom alla chiesa russa, trattative per lacquisto del Bari Calcio, fede, arte: effetto Putin Effetto Putin a Bari, una settimana dopo il vertice italo-russo. Presi dassalto il castello svevo, sede delle mostre dedicate a San Nicola, patrono di Bari e di tutte le Russie, e a Fabergé, lorafo degli zar, ma anche la Chiesa russa, donata in parte alla Federazione russa dal governo italiano. Lunghe code al castello e gran daffare per padre Vladimir Kuchumov, rettore del patriarcato di Mosca a Bari. E intanto scoppia linteresse di società straniere sullo stadio San Nicola. Boom di visite alla chiesa russa "E ora cè chi vuole speculare" Il rettore Kuchumov si dice pronto a organizzare una serie di tour guidati "Così alcune agenzie la smetteranno di chiedere quattrini a tutti i turisti" Una settimana dopo il vertice italo-russo, a Bari è effetto Putin. E la cultura ringrazia. La presenza del leader del Cremlino e del capo del governo italiano fa registrare un gran belleffetto su due mete inserite nel programma del summit: il castello svevo, con le importanti mostre dedicate a san Nicola e a Fabergé, lorafo degli zar, e la chiesa russa, ceduta in parte alla Federazione russa dal governo italiano proprio in occasione del vertice del 14 marzo. Domenica scorsa, ma anche sabato e venerdì, il castello è stato preso dassalto dalla gente che voleva visitare le due esposizioni. I dati forniti dalla soprintendenza parlano chiaro: nella sola giornata festiva i visitatori sono stati 1.488, un autentico record. «Il fatto ancor più degno di nota - fanno rilevare sempre dalla soprintendenza - è che in larga maggioranza la gente ha scelto di vedere entrambe le mostre, pagando quindi il biglietto più costoso». Già, perché va spiegato che per ammirare le nove preziosissime uova di Fabergé che compongono la rassegna "Tesori della Russia imperiale" è sufficiente pagare solo i due euro dingresso al castello; se invece si compra il biglietto per la mostra "San Nicola. Splendori dOriente e dOccidente" (9 euro il prezzo intero) si ha diritto a visitare gratuitamente la collezione Fabergé. Ebbene: domenica i tagliandi staccati per la grande esposizione dedicata al patrono di Bari e di tutte le Russie sono stati 1.053; 437 invece i biglietti per le creazioni dellorafo di San Pietroburgo, con una minima parte di ingressi omaggio. «Intorno alle 18 ci siamo trovati in difficoltà - raccontano dalla soprintendenza - Allinterno del castello si erano formate due lunghe code di gente in attesa di poter entrare nelle diverse sale che accolgono le mostre. Allingresso intanto lafflusso continuava ad aumentare e noi, attraverso i monitor, abbiamo mostrato la situazione, spiegando che ci sarebbe stato da attendere almeno unora. Nonostante questo, cè stato chi ha voluto comunque acquistare il biglietto, rassegnandosi a mettersi in coda nella speranza di riuscire a entrare. Alla fine siamo stati costretti a mandare la gente indietro». Per sabato e domenica prossimi al castello è atteso un nuovo assalto: quindi sarà meglio regolarsi con gli orari tenendo presente che la mostra dedicata a san Nicola (visitabile fino al 6 maggio) chiude alle 19,30 e quella di Fabergé (allestita fino al 25 marzo) alle 19, ma per entrambe le esposizioni la biglietteria è aperta fino alle 18.30. Per tutte le informazioni, comunque, si può telefonare allo 080.528.61.11. Da un lato allaltro della città. È felice anche padre Vladimir Kuchumov, rettore del patriarcato di Mosca a Bari e padrone di casa alla chiesa russa. Già la sera della visita di Prodi e Putin molta gente si era assiepata allesterno, sperando - inutilmente per comprensibili ragioni - di poter entrare a visitare una chiesa sconosciuta anche a tanti baresi. Lassalto - anzi «linondazione», per dirla con padre Kuchumov - si è ripetuta nei giorni seguenti. Fino a domenica, quando - racconta il rettore - sono state almeno 300 le persone che hanno chiesto di poter visitare la nostra chiesa». Un afflusso mai registrato prima e che padre Kuchumov spiega semplicemente: «Con il vertice italo-russo di Prodi e Putin, Bari è diventata veramente una città di livello internazionale. Gli stranieri come noi e la nostra cultura suscitano interesse e curiosità anche negli stessi baresi che magari finora non ci avevano molto considerati». Sono talmente tante le richieste di ingresso alla chiesa russa che il rettore sta pensando di organizzare visite guidate: «I giorni migliori per noi sono quelli di sabato durante la funzione, dalle 18 alle 20, e la domenica dalle 9 alle 13. È sempre meglio concordare un appuntamento, però, contattandoci al numero 080.542.31.42». Anche perché si stanno profilando azioni di sciacallaggio. «Sia chiaro - avverte padre Kuchumov - che io apro la chiesa gratuitamente: è necessario farlo sapere perché mi risulta che ci sono agenzie pronte a speculare su questo rinnovato interesse per il nostro tempio».