Battaglia legale sul forte dove combattè il mitico David Crockett NEW YORK Pioggia, vento, inquinamento e il tocco riverente ma ininterrotto di oltre due milioni e mezzo di turisti ogni dodici mesi hanno lasciato il segno. Oggi le mura calcaree della celeberrima missione francescana spagnola di El Alamo, costruita nel 1718 in Texas e diventata mitica dopo il drammatico assedio del 1836, stanno lentamente erodendosi e minacciano di sfaldarsi. A lanciare l'allarme è uno dei principali quotidiani texani, l'Houston Chronicle, secondo cui il restauro del monumento nel cuore di San Antonio, uno dei più conosciuti e visitati in tutti gli Stati Uniti, costerà diversi milioni di dollari. L'organizzazione che gestisce il forte, «Daughters of the Republic of Texas», Drt, sta finalizzando un progetto per restaurate il complesso monumentale, dopo i miglioramenti del 1979 e la posa di un nuovo tetto nel 1999. Ma già sono scoppiate le polemiche, per i timori che un restauro troppo invasivo possa trasformare questa reliquia dell'epopea americana nell'ennesima Disneyland di cattivo gusto, lontana dalla storia e vicina agli interessi del turismo commerciale. El Alamo, designato monumento nazionale soltanto nel 1960, reca ancora le cicatrici del celebre assedio, immortalato da innumerevoli film (compresa un'affascinante pellicola con John Wayne del 1960 e un'altra recente con Bìlly Bob Thornton), del 1836: una delle pagine più drammatiche e sanguinarie nella storia dell'indipendenza del Texas, che ai quei tempi faceva ancora parte del Messico. Tra il 23 febbraio e il 6 marzo del 1836 l'esercito messicano guidato dal presidente Antonio Lopez de Santa Anna annichilì la rivolta indipendentista di un piccolo gruppo di soldati texani capeggiati dai mitici William Barrett Travis, David Crockett e James Bowie. Dai dispacci di Travis emerge quello che sarebbe passato agli annali come il cosiddetto «spirito del Texas». «Il nemico mi ha chiesto di arrendermi; gli ho risposto con un colpo di cannone: non mi arrenderò mai», scrisse il comandante. Per molti texani queste parole riassumono cosa significhi, ancora oggi, essere texani. Qualche tempo dopo, nella battaglia di San Jacinto, le forze di Santa Anna furono sconfitte dalle truppe texane guidate da Sam Houston che usò il grido di battaglia: «Ricordatevi di Alamo». Alamo era stato vendicato. Tutto ciò spiega il posto assai speciale che questo luogo ha nell'immaginario collettivo del Paese e nella memoria texana e la contrarietà a ristrutturarlo in modo radicale. Il forte ancora oggi presenta i danni delle cannonate e dei proiettili sparati durante l'assedio del 1836. Pino ad oggi le «Daughters of the Republic of Texas» sono riuscite ad evitare un restauro troppo pesante del complesso, per conservare le ferite della storia, ma non è detto che ce la facciano anche questa volta. Nonostante tutta la buona volontà. Secondo alcuni esperti l'erosione del tempo è stata troppo forte e non c'è soluzione, a parte la sostituzione delle parti troppo danneggiate. Ma non tutti sono d'accordo. «Il pubblico vuole vedere la chiesa con le cicatrici della storia sulla sua facciata spiega il direttore del museo, David Stewart La Commissione storica incaricata di El Alamo non accetterà mai un restauro alla Disneyworld». Ma la polemica sull'autenticità architettonica della Chiesa non è affatto nuova. «Una mano priva di gusto ha deciso di appiccicare alla facciata un ridicolo diadema che assomiglia alla testata di un letto», denunciava già nel 1880 Edward Everett, il sergente-pittore dell'Illinois Volunteer Infantry che ha realizzato alcune delle immagini più memorabili di El Alamo. L'assedio Il 6 marzo 1836 i 189 texani asserragliati a Fort Alamo si arresero dopo 13 giorni di assedio all'esercito messicano agli ordini del generale Antonio Lopez de Santa Anna (sopra, la carica dei messicani in una stampa dell'800) A sinistra, la facciata di Fort Alamo, a San Antonio nel Texas, come appare oggi. A destra, il forte (un'ex missione francescana fortificata alla fine del 700) in una foto d'epoca scattata intorno al 1895 L'epopea del Texas IL CACCIATORE David Crockett, eroe dell'epopea della conquista nasce nel 1786 da una famiglia poverissima a Greene County, nel Tennessee. Fin da ragazzo diventa famoso nei West per la sua abilità come cacciatore di orsi. Più tardi il suo nome si lega alle vicende della guerra, vittoriosa, contro gli indiani Creek IL DEPUTATO La fama conquistata da Crockett come eroe di guerra gli apre la strada alla politica. Nel 1828 abbandona la divisa da cacciatore (fucile, giacca di pelle di daino e berretto di opossum) per diventare deputato del Tennessee al Congresso L'EROE Deluso dalla politica, si improvvisa scrittore finché le vicende della guerra d'indipendenza del Texas contro il Messico non lo spingono a riprendere in mano il fucile per raggiungere Fort Alamo. La morte forse in battaglia ne consacra definitivamente la leggenda SULLO SCHERMO Su David Crockett sono stati girati una quindicina di film. Nel 2004, anche Billy Bob Thornton (a destra) ha vestito i panni dell'eroe nel film Alamo, gli ultimi eroi
Salvate El Alamo dal restauro o diventerà un'altra Disneyland
Il forte di El Alamo, una missione francescana costruita nel 1718 in Texas, sta erodendo a causa dell'erosione del tempo e del traffico di turisti. L'organizzazione che gestisce il forte, le figlie della Repubblica del Texas, sta lavorando per restaurarlo, ma ci sono polemiche sulla possibilità di un restauro troppo invasivo che potrebbe trasformare il luogo nella "Disneyland" del Texas. Il forte è famoso per l'assedio del 1836, in cui 189 texani si arresero dopo 13 giorni di assedio all'esercito messicano. Il forte è anche legato alla figura di David Crockett, un eroe della guerra d'indipendenza del Texas, che morì durante l'assedio.
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