Artioli: Colonne da salvare, intervenire subito. I residenti: prigionieri di incuria e sporcizia, non viviamo più Il Comune: priorità a. luci e vigilanza, la Sovrintendenza: non aspettiamo il peggio Il fregio di una colonna in via Pioppette è venuto giù nella notte. Un souvenir staccato e abbandonato. I graffitari, invece, hanno di nuovo griffato le colonne di San Lorenzo. Il nuovo assalto dei vandali al Ticinese è una ricostruzione per tracce. E denunce. Quelle del comitato la Cittadella: «Diciamo basta a questo vandalismo, alla compiacenza verso i graffitari, al degrado di una piazza storica e alla deriva dei monumenti trasformati in piattaforme per gli aperitivi...». Nella piazza storica, in ogni caso, non sarà installata la cancellata anti-degrado: «Il progetto è stato sospeso. Era troppo invasivo», fa sapere Maurizio Cadeo, assessore al Decoro Urbano. D'accordo, osserva il sovrintendente Alberto Artioli. Ma? «Resta intatta l'urgenza degli interventi». Fine settimana e nuove polemiche. La movìda delle Colonne è già festa di strada. La festa di sempre. Le chiacchiere e le birre sulle panchine, certo. Ma anche lo spaccio di droga (hashish e cocaina), gli angoli bui usati come orinatoi, le bottiglie spaccate o abbandonate nelle fioriere, il chiasso che costringe le famiglie di via Vetere a mettere i doppi vetri alla finestre, addirittura al quarto piano. Una «violenza» subita dai residenti (che si proclamano «prigionieri di degrado e incuria»). E «un insulto alla cultura della città», denuncia il comitato di quartiere: «Giorno dopo giorno il più insigne monumento dell'epoca romana che possiede Milano viene vandalizzato dal cosiddetto popolo della notte che si ritrova alle colonne di San Lorenzo...». Il Ticinese fa quadrato. Abitanti e negozianti (compresi quelli che hanno i graffiti sulle vetrine e sulle tende) si sono uniti nella Cittadella «per affrontare l'emergenza». Ci sono da sbrogliare anzitutto due nodi: «L'illuminazione insufficiente e la vendita delle bibite in bottiglia», spiega uno dei promotori, Simone Rossi. Ora: se sul primo punto s'attendono gli interventi del Comune, sul secondo si cerca un'intesa locale. E prende quota un progetto: la cauzione da 1-2 euro sul vetro, restituita dal venditore con il reso. Intanto, «stiamo lavorando a un piano articolato», sottolinea l'assessore Cadeo. I primi interventi arriveranno a breve. L'impianto d'illuminazione alle base delle colonne sarà rivisto e collegato con le telecamere della polizia locale. Le fioriere saranno eliminate, i lampioni sostituiti e arriveranno altri cestini per i rifiuti. Non si farà più, invece, la cancellata a protezione della Basilica. Spiega Cadeo: «È allo studio un progetto alternativo». Studio silenzioso, pare, se il sovrintendente ai Beni culturali non ha informazioni «da un anno». Il rischio, mette in guardia Artioli, «è che si aspetti il peggio per intervenire». Anche perché «l'architettura va salvaguardata non solo nella sua monumentalità, ma anche nel significato. Non basta evitare i graffiti, anche bivaccare può essere un'offesa». Il presidio interforze alle Colonne arriverà in aprile. Ma di tracce da seguire il Ticinese è già pieno. «Nuovi sgorbi deturpano i muri antichi che delimitano la piazza», indicano i residenti. E la porta medievale «non è mai stata ripulita dai graffiti e adesivi». Qualche sera fa, qualcuno ha staccato un pezzo di marmo dai basamenti delle colonne e ha rubato alcuni mattoni. Souvenir da San Lorenzo.
(Milano) San Lorenzo, lo sfregio dei vandali. Ma è stop al cancello antidegrado
I residenti di via Pioppette e del Ticinese lamentano il degrado della piazza storica a causa di vandalismo e sporcizia. I graffitari hanno di nuovo griffato le colonne di San Lorenzo, mentre il Comune non ha ancora intervento sufficiente. Il sovrintendente Alberto Artioli sostiene che l'urgenza è di interventi, ma il progetto di cancellata anti-degrado è stato sospeso. Il comitato di quartiere ha denunciato la violenza subita dai residenti e l'offesa alla cultura della città. Il Ticinese ha deciso di affrontare l'emergenza con un piano articolato, che include l'illuminazione sufficiente, la vendita di bibite in bottiglia e la cauzione da 1-2 euro sul vetro.
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