A febbraio la visita di Rutelli e la gara di solidarietà del «Comitato amici e parrocchiani» ma ancora nessun risultato. Non parte il restauro. Ma Gasbarra assicura: 500 mila euro, a breve l'ok di giunta «Finora ho avuto soltanto promesse...Di fondi non è arrivato nulla». Parla con voce flebile don Bernardino, il parroco di Sant'Agostino. L'abside della chiesa è transennato, il pericolo di crolli costante. Ma i restauri non sono partiti. Eppure per la basilica, una delle più famose di Roma, la cui costruzione risale al 1484, dove sono conservate (attualmente invisibili) le reliquie di Santa Monica e la Madonna dei Pellegrini del Caravaggio, un mese fa si sono mossi tutti. Anche il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli che promise: «I quattrini li troveremo. Siamo in una situazione non florida - disse il 6 febbraio durante un sopralluogo - Ma per il restauro di Sant'Agostino, li troveremo», E si mosse il «Comitato amici e parrocchiani» che lanciò l'iniziativa «Adotta la basilica di sant'Agostino», una raccolta di fondi privata. Un mese e passa, e don Bernardino torna a chiedere «attenzione e solerzia per giungere con rapidità ad un intervento. Bisogna che si mettano insieme tutte le forze competenti per arrivare a un veloce intervento - aggiunge - perché adesso siamo in un momento di stallo». E il parroco spiega: «Io sono tranquillo, so che ci vuole pazienza nell'attenta ricerca delle cause delle crepe che si sono aperte nella volta, spero che il degrado non sia velocissimo, ma con una cupola che rischia di venir giù, la rapidità è importante». In realtà qualcosa si è mosso. Il parrocchiano «illustre», il presidente della Provincia Enrico Gasbarra annuncia: «È pronto un provvedimento, che porterò in giunta la prossima settimana. Dai dieci milioni di euro dei fondi di Roma Capitale - spiega Enrico Gasbarra - d'intesa con Francesco Rutelli, sono stati destinati a Sant'Agostino 500 mila euro. Serviranno per gli interventi più urgenti, per tamponare la situazione ed evitare che la basilica rischi di chiudere». E si è attivato il sovrintendente regionale Luciano Marchetti: «Non c'è tempo da perdere - afferma Marchetti - Per questo, nell'attesa dei fondi della Provincia, abbiamo chiesto al ministro Francesco Rutelli, che si è dichiarato d'accordo, di "girare" 150 mila euro di soldi già disponibili, che provengono dalle economie che sono state fatte su lavori ormai terminati, alla basilica di Sant'Agostino. Dobbiamo continuare il lavoro di puntellamento ed andare avanti senza che la chiesa chiuda. Poi - aggiunge - quando saranno pronti, con i 500 mila euro della Provincia e con un milione di euro che dovrebbe arrivare dal bilancio del 2007, potremo andare avanti con i restauri». E anche il «Comitato» sta facendo la sua parte. «Ci siamo ufficialmente costituiti una settimana fa - spiega la presidente Sandra Fei - Stiamo aspettando la partita Iva per la raccolta di fondi, e per diventare totalmente attivi. C'è un Comitato di garanti al quale hanno già dato la loro adesione l'ex ragioniere generale dello stato Andrea Monorchio e il vescovo titolare Enrico Fontana. Stiamo facendo lo studio di tutti i restauri necessari per intervenire». Sandra Fei racconta: «Questa storia della basilica sappiamo che è arrivata fino a Singapore. Così abbiamo pensato a una raccolta anche all'estero». E il primo donatore, che ha promesso 50 mila euro? «Li darà - risponde il Comitato - dovevamo prima costituire la onlus».
(Roma) S. Agostino, 40 giorni dopo niente soldi
Il Comitato amici e parrocchiani ha lanciato un'inchiesta per il restauro della basilica di Sant'Agostino a Roma. Il parroco don Bernardino ha espresso preoccupazione per lo stato di degrado della chiesa, con crepe nella volta e il pericolo di crolli. Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ha promesso di trovare fondi per il restauro, ma non è arrivato nulla. Il presidente della Provincia Enrico Gasbarra ha annunciato che 500 mila euro sono stati destinati al restauro, ma non è chiaro quando potranno iniziare i lavori. Il sovrintendente regionale Luciano Marchetti ha chiesto al ministro Rutelli di "girare" 150 mila euro per il restauro.
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