Dal 1999 il collegamento tra S. Vincenzo e via Carcassi è chiuso per lavori mai iniziati Il ritrovamento di un asse viario romano ha bloccato il progetto E il degrado aumenta -------------------------------------------------------------------------------- Un buco nero, nel cuore della città. Lantica creusa di salita della Misericordia, che si tuffa da via Carcassi fin giù, in via San Vincenzo, è chiusa al passaggio dal 1999, su ordinanza del sindaco. "Causa lavori", cè scritto sul cartello sbiadito dal tempo e invaso dai graffiti, appeso allaccesso sotto i muraglioni dellAcquasola. Il cancello, a rete, però è socchiuso: un varco aperto sulla discarica, a pochi passi dalla scintillante via San Vincenzo. Un tappeto di siringhe, plastica, i poveri resti di un motorino disossato, batterie scariche, feci di cani, spazzatura, cocci di bottiglie, anche avanzi di cibo. Corrono silenziosi e sicuri, ratti scuri, sinfilano tra i custi di ortiche alti come un bambino. Visto dallalto, il paradosso è clamoroso: al di qua del muro, il degrado della strada dimenticata da Tursi, al di là, il verdissimo prato allinglese del confinante Tennis Club. E proprio in fondo alla strada, superato attraverso un comodo buco nella cancellata laltro varco che chiude laccesso da via San Vincenzo, cè la porticina verde del Tennis Club. «I nostri soci ci tempestano di telefonate - spiega Lilli Carella, una delle segretarie - e anche noi siamo preoccupati: uscire di qui, di sera, o in ore morte, non è proprio rassicurante». Ma nessuno sa rispondere: il mistero della salita della Misericordia è fitto e sembra essersi ormai adagiato in questi otto anni di oblio. Ma i lavori per cui la creusa venne chiusa, nel lontano 1999, sono stati fatti o no? Pochi metri prima dellaccesso al Tennis Club cè ancora lo slargo recintato, allestito per i materiali del cantiere: oggi è un rettangolo abbandonato con qualche secchio nero appilato. Lassessore ai Lavori pubblici del Comune, Giorgio Guerello, allarga le braccia. Anche lui non si ricorda più da quanto tempo quella salita è chiusa, lha "ereditata" e spiega che cè un progetto cruciale per tutto il quartiere. Si tratta di un project financing promosso proprio dal Civ di via San Vincenzo, aggiunge Giuliano Bellezza, presidente del consiglio di Circoscrizione Centro-Est: salita della Misericordia sarà restaurata, ma soprattutto tra i suoi ciotoli e la soprastante via Carcassi, dove ora ci sono fasce incolte e rovi, sarà costruito un silos a sette livelli, con 146 tra posti auto, box e in più svariati posti moto. Ogni livello, spiega Guerello, sarà interrato, incastonato nella collina, ed affioreranno giardini pensili e campi da bocce. Una novità interessante, sarà lascensore obliquo: «Una parte dei parcheggi del silos - dice Bellezza - saranno dedicati ai veicoli commerciali: tutti i fornitori dei commercianti di San Vincenzo fermeranno i loro mezzi lì, e caricheranno le merci sullascensore obliquo che scenderà nella via, rasentando salita della Tosse». Il progetto del silos di via Carcassi, che si collegherebbe con il silos dellAcquasola, è adesso fermo negli uffici di Guerello: lha stoppato la soprintendenza per i Beni archeologici. Sotto larea interessata dagli scavi, dovrebbe scorrere unimportante asse viario romano, così notevole che sarebbe largo almeno sette-otto metri. «In questo momento sono stati identificati i punti precisi in qui verranno fatti i sondaggi dagli archeologi - spiega Guerello - presto avremo i risultati e ci organizzeremo di conseguenza». Per salita della Misericordia, però, non è ancora tempo di uscire dalloblio. (1 - continua)