Saranno operative da domani le nuove assegnazioni (di durata triennale) negli incarichi di vertice dell'amministrazione dei beni culturali in Sicilia disposte nei giorni scorsi dal direttore generale dell'assessorato, Romeo Palma. A Catania ci sarà avvicendamento al vertice della Soprintendenza: ritorna Gesualdo Campo, che aveva ricoperto l'incarico fino a due anni fa: poi, per incompatibilità con il ruolo che aveva allora di assessore provinciale Campo fu nominato alla guida del polo museale catanese, e al suo posto fu nominata Maria Grazia Branciforti. Quest'ultima adesso è stata destinata ai servizi archeologici della città. Alla guida dell'unità operativa di coordinamento dei progetti Por per zone archeologiche di Catania va Umberto Spigo (dal servizio archeologico di Catania). Alla direzione del polo museale va Enza Cilia, proveniente della Soprintendenza di Ragusa. Maria Grazia Patanè infine diventa direttore titolare della biblioteca regionale universitaria di Catania, dov'è stata finora reggente e responsabile di unità operativa. Il movimento è stato spiegato dallo stesso Romeo Palma con l'esercizio di una facoltà di legge, ma è accompagnato da polemiche. Ancora ieri esponenti del centrosinistra hanno inscenato una manifestazione davanti alla sede di rappresentanza della Regione a Catania, in via Etnea. Secondo il sen. Anna Finocchiaro la sostituzione della Branciforti «È stato un atto tracotante e nel contempo di straordinaria debolezza. Vogliono farla passare come una normale rotazione, mentre un minimo senso di responsabilità avrebbe imposto ad un'amministrazione di proteggere un proprio funzionario che fa il suo dovere». Per il sen. Enzo Bianco. «Il provvedimento di rimozione della soprintendente appare illegittimo per carenza di motivazione». Secondo l'opposizione la Soprintendente rimossa «ha pagato in prima persona il "no" dei Beni culturali alla vendita di alcuni immobili comunali tramite la "Catania risorse": ora c'è da ammettere l'errore e riammettere la funzionaria al suo incarico». Per l'on. Orazio Licandro (Pdci) Licandro "questa rimozione è stata anticipata dalla delibera della giunta comunale Scapagnini. E' inaccettabile che un'amministrazione si rivolga ad un'altra per chiedere provvedimenti punitivi nei confronti della Soprintendenza". Per il deputato regionale Giovanni Barbagallo (Margherita) "il provvedimento è stato adottato in assenza totale di motivazione, in violazione del principio di continuità amministrativa e per di più senza la prescritta concertazione con i sindacati".
SICILIA. Alla Soprintendenza operativi da domani i nuovi incarichi
Il direttore generale dell'assessorato dei beni culturali della Sicilia, Romeo Palma, ha deciso di assegnare nuove destinazioni agli incarichi di vertice dell'amministrazione dei beni culturali in Sicilia. A Catania, avvicenderà il vertice della Soprintendenza, Gesualdo Campo, che ritorna al ruolo dopo aver ricoperto l'incarico fino a due anni fa. Maria Grazia Branciforti, che aveva guidato la Soprintendenza, è stata destinata ai servizi archeologici della città. Umberto Spigo e Enza Cilia sono stati nominati alla guida dell'unità operativa di coordinamento dei progetti Por per zone archeologiche di Catania e del polo museale, rispettivamente.
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