Chiesti i fondi per il recupero dell'ex mattatoio, del cineteatro e delle mura Carlentini. Tre siti nevralgici saranno presto rinnovati grazie al progetto di riqualificazione urbana, avviato dal sindaco, Sergio Monaco, attraverso lo sfruttamento della ripartizione della quota dell'otto per mille dell'Irpef, devoluta alla diretta gestione statale. E' stata avanzata domanda al ministero per i Beni e le Attività culturali per attingere ai fondi necessari. Il progetto di recupero e conservazione riguarda l'ex Macello comunale di piazza Malta, il cineteatro Motta e la conservazione dei tratti pericolanti della mura urbiche cittadine. L'assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Baracchi, insieme al consigliere comunale Giuseppe Demma, si sono attivati per produrre la documentazione e la relativa relazione tecnica, necessaria per velocizzare l'iter delle pratiche. Responsabile tecnico della gestione per l'interevento è il capo area tecnica del Comune, arch. Giovanni Spagnolello. La proposta avanzata per ogni progetto è di 500 mila euro, interamente gravante sulla quota dell'otto per mille a diretta gestione statale. Lo storico cineteatro Motta, da anni chiuso e abbandonato a se stesso, sta andando giorno dopo giorno alla malora, sicché si è reso indifferibile il suo recupero. Della struttura si vuole fare un centro di aggregazione culturale. Si trova a pochi isolati da piazza Diaz e dal palazzo di città, e potrebbe diventare il fiore all'occhiello delle strutture comunali. «Una volta ottenuti i finanziamenti - dice il consigliere Demma che ha contattato il vice presidente del Consiglio Francesco Rutelli per velocizzare l'iter delle pratiche - ci attiveremo per espletare in tempi rapidi il bando pubblico, onde far partire i lavori di riqualificazione del cineteatro e delle altre strutture». L'ex macello comunale di piazza Malta diventerà un centro polifunzionale. La struttura di proprietà comunale si trova nel margine settentrionale del centro abitato, in un sito fortemente interessato all'intervento di valorizzazione delle mure urbiche cinquecentesche. Con il recupero dell'ex macello, il sindaco Monaco vuole attuare una strategia operativa che oltre a riutilizzare l'immobile, mettendolo a servizio della collettività, intende valorizzare un'area urbana che al momento si trova in uno stato di degrado urbanistico, ambientale e sociale. «La riqualificazione e il recupero di questi tre siti - sottolinea Monaco - costituiscono il presupposto dello sviluppo turistico economico e sociale».