Il 40 per cento delle risorse destinate a cinquanta grandi progetti La giunta regionale approva i tre programmi operativi per il 2007-2013. La parola passa a Bruxelles Tra gli interventi in agenda quello sul Centro storico di Napoli con un investimento iniziale di 200 milioni -------------------------------------------------------------------------------- Sette anni per 50 grandi progetti, con tre miliardi e mezzo di euro di fondi europei in più. La Campania punta su trasporti e mobilità, sistemi urbani e ricerca. Il totale delle risorse della Regione per il 2007-2013 sarà di 14,518 miliardi, contro i 10,913 degli anni 2000-2006. Nella delibera approvata dalla giunta Bassolino, viene ridotto a sintesi il contenuto di tre programmi Fesr, Fse e Psr, insieme al Fas e al Poi, che costituiscono limpianto di finanziamenti comunitari variamente individuati nel lessico di Bruxelles come assi, misure, obiettivi specifici, azioni. Il 40 per cento dei fondi va ai grandi progetti, 50 contro i 7 della precedente tornata. Opere di importo superiore ai 50 milioni, non sotto i 25 in campo ambientale. Il più poderoso intervento si annuncia quello sul Centro storico di Napoli, con un investimento di 150-200 milioni iniziali, al netto delle partecipazioni private. «Limperativo categorico è "concentrare" in un ridotto numero di interventi le mosse sullo scacchiere per lo sviluppo, importante innovazione di sistema ideata e ottenuta dal coordinamento delle regioni del Mezzogiorno», ha ricordato il governatore Antonio Bassolino. Cambiano metodi e filosofia di intervento per impedirne la frammentazione e lo «sfasamento e tra programmazione della spesa e realizzazione dei progetti». Ora manca lapprovazione del piano. Bruxelles, chiarisce Isaia Sales, coordinatore del gruppo di lavoro che ha impostato il programma, ha quattro mesi di tempo, la trattativa è aperta. Bassolino con la consulenza economica di Sales, incassa la vittoria di «una prima battaglia con Bruxelles per aver più risorse», parla di «proficuo negoziato» e si aggiudica il «maggior apporto che nella Finanziaria, il governo ha destinato al Fas, Fondo per le aree sottoutilizzate». Unaltra novità: la sub-delega assegnata a 18 città (più Napoli) superiori a 50 mila abitanti, per programmi di riqualificazione urbana. Griglie di accesso ci saranno per le città deccellenza o con forti identità: darte, siti archeologici, termali, portuali, siti Unesco, Comuni che si identificano con un prodotto come può essere il vino. Tutti i Comuni, però, possono concorrere alluso delle risorse, dimostrando "virtù civiche particolari": lotta allabusivismo, raccolta dei rifiuti differenziata, informatizzazione, bandiera blu, copertura di fognature. Bassolino ha voluto sottolineare che «queste risorse non sono sufficienti a determinare lo sviluppo della Campania perché incidono soltanto per il 20 per cento sul Pil regionale e non possono considerarsi sostitutive di quelle del governo nazionale per il Sud dItalia». Tutto comincia dal Documento strategico regionale approvato il primo agosto 2006 a cui hanno partecipato sindacati, imprenditori, Province, (molto attiva nel campo della ricerca quella di Benevento guidata da Carmine Nardone), e mondo dei Comuni. La Campania aumenterà del 3,6 per cento la quota di risorse destinate ai trasporti e del 5,2 per cento quella per i sistemi urbani, portando poi al 3 per cento del Pil linvestimento per la ricerca. Per alcuni settori già oggetto di programmi operativi nazionali e interregionali - sicurezza, sanità, turismo, energia, ricerca e istruzione - sono state assegnate risorse nei programmi regionali. "Concentrazione" anche nella gestione: saranno il presidente della giunta in qualità di autorità di gestione e la giunta regionale ad assicurare il governo unitario dellattuazione. Al monitoraggio ci penserà Bruxelles, i ministeri e ancora la Regione. Per accelerare i tempi di realizzazione è stato predisposto un "parco progetti" che è già a quota 1144, di cui circa 800 per il turismo. Il piano prevede anche il programma di 100 giovani laureati a Bruxelles (formazione per esperti di Fondi comunitari) e il concorso di idee "Eugenio", per valorizzare i giovani talenti in architettura. Studiato un fondo di rotazione per la progettazione esecutiva a disposizione dei Comuni che non abbiano risorse per liniziale step di programmazione.