Innanzitutto gli ecomostri. Fra gli interventi già in programma del ministero per i Beni Culturali, la demolizione del «mostro di Alimuri», lo scheletro di cemento che da quindici anni deturpa una baia di Vico Equense: il proprietario era in possesso di una autorizzazione e ora si sta trattando per l'abbattimento. A Monticchiello sono state bloccate tre delle palazzine in costruzione sotto le mura medievali. Con il sindaco e il presidente della provincia di Caserta è stata firmata una intesa per il ripristino delle aree delle cave abbandonate; il progetto è stato firmato da Paola Cannavò, respensabile della riattazione, in Germania, delle miniere di carbone dismesse. Su sollecitazione del regista Ermanno Olmi, si è intervenuti in un complesso rurale del Bresciano, mentre nel Friuli, la Soprintendenza ha annullato l'autorizzazione a costruire alberghi e villette a Orsina, in provincia di Trieste. Sono state bloccate dalla direzione regionale del Molise le trenta torri per l'eolico sorte vicino all'area archeologica del Sepino, ed è stata bloccata, nel Lazio, la variante urbanistica che avrebbe permesso una speculazione nella zona di Vigna Santucci, teatro il 3 novembre del 1867 della Battaglia di Mentana. In parte sarà demolito e in parte recuperato «l'Hotel della camorra», il Castelsandra di Castellabate, nel Parco Nazionale del Cilento: 25 fabbricati costruiti su 13 ettari, sequestrati perché provenienti da illeciti. Il Tar ha respinto il ricorso presentato dai proprietari.