I legali dei sedici indagati stanno preparando le memorie difensive -------------------------------------------------------------------------------- Le manifestazioni di Pitti, in programma per giugno, non dovranno in alcun modo essere sacrificate. A tal fine Firenze Fiera ha deciso in via cautelare di non accettare prenotazioni per tutto giugno per il Palazzo degli Affari. Così, nelleventualità che gli otto padiglioni posti sotto sequestro dalla magistratura il 21 febbraio allinterno della Fortezza non vengano dissequestrati, lintero Palaffari sarà destinato ad accogliere le attività di Pitti che altrimenti resterebbero prive di collocazione. In attesa che il tribunale del riesame si pronunci sullistanza di dissequestro presentata dai legali di Firenze Fiera, gli avvocati Sandro Traversi e Sara Gennai, (ludienza si terrà probabilmente venerdì prossimo), anche i legali dei sedici indagati stanno predisponendo memorie difensive. Gli avvocati Massimo Conti e Manuela Grassi assistono la funzionaria della soprintendenza Lia Pescatori, che si trova in una delle posizioni più scomode, avendo ricevuto una informazione di garanzia per omessa denuncia dei contestati illeciti edilizi allinterno della Fortezza e unaltra per abuso dufficio, per aver firmato, subito dopo il sequestro degli otto padiglioni, il nulla osta alla loro autorizzazione temporanea per due anni. Lia Pescatori era presente alla Conferenza dei Servizi che il 24 maggio e il 26 giugno 2006 esaminò il problema della regolarizzazione dei vari padiglioni «provvisori» sorti allinterno della Fortezza per fronteggiare lespansione delle manifestazioni espositive. Lavvocato Massimo Conti sottolinea che sia nel verbale della Conferenza dei Servizi che nel successivo nulla osta «è stato chiesto con particolare forza che si provvedesse a mettere in regola le strutture provvisorie»: «La Soprintendenza ha tenuto conto della rilevanza del luogo per leconomia della città, ma il suo parere è stato chiaramente subordinato a due condizioni: lautorizzazione doveva essere rigorosamente temporanea e subordinata alla risistemazione di tutta larea, che sembrava ben incardinata nei precisi impegni di Firenze Fiera a predisporre un progetto organico e unitario di riordino, nellottica della tutela del complesso monumentale».