«Dopo anni di impegno, di promesse e di incontri, non possiamo che dichiararci molto amareggiati per il futuro del nostro territorio». Dopo la notizia pubblicata su Repubblica dellinteressamento di Salvatore Ligresti per larea Borsetto, un progetto per un villaggio da 1500 alloggi, i residenti di Falchera scendono sul piede di guerra. Ieri il comitato per lo sviluppo del quartiere ha scritto una lettera al sindaco Chiamparino, allassessore alla Rigenerazione urbana Ilda Curti e al presidente della sesta circoscrizione Gigi Malaroda, per lanciare lallarme sullintenzione dei cittadini di alzare la voce con iniziative di protesta pubblica, se sarà necessario. «Non possiamo non avere forti perplessità che la vera intenzione sia quella di bonificare larea», si infervora il presidente Rodolfo Grasso, da sempre impegnato in progetti di sviluppo del quartiere, non ultimo quella per la pubblicazione di una piccola rivista che porta il nome di Laghetti Falchera, proprio quelli che i residenti attendono da ventanni e più di vedere recuperati in una zona da destinare a parco naturale. Soltanto sei mesi fa, aggiunge il presidente della circoscrizione Malaroda, «alla Falchera cè stato un incontro per discutere della riqualificazione ed esiste un progetto integrato di sviluppo locale approvato da tre assessori nella precedente giunta Chiamparino cui è stato riconfermato il mandato. Adesso invece ci troviamo qui ad esprimere grande preoccupazione per possibili speculazioni edilizie». E a questo punto, incalza Malaroda, «sorge anche il dubbio che la seconda via di accesso alla Falchera presentata come un progetto per limitare lisolamento del quartiere fosse in realtà un modo per preparare loperazione». Ilda Curti dice di non conoscere il progetto: «Credo che per il momento si tratti di sollecitazioni e penso anche che il Comune valuterà. Quanto agli allarmi lanciati dai residenti mi sembra che le loro preoccupazioni siano del tutto legittime». E il consigliere di Rifondazione Luca Cassano presenta uninterpellanza per capire le ragioni di un cambio di prospettiva. Sul caso è intervenuto ieri anche il sindaco di Borgaro, Vincenzo Barrea: «Ho ricevuto in questi giorni una telefonata dellassessore Viano. Non posso dire che da parte nostra ci siano dei pregiudizi, ma abbiamo due richieste: massima trasparenza e coordinamento da parte della Regione e che lintervento costituisca unoccasione per migliorare la mobilità della zona prolungando il percorso della linea 4 fino a Borgaro». Lassessore al Patrimonio Mario Viano parla invece di «tendenza ad agitare fantasmi dietro al binomio Ligresti-Borsetto». E spiega: «Si parla tanto di attrarre investitori e quando questo avviene si comincia a urlare "al lupo al lupo". Per ora è evidente che si tratta di una proposta che ci è arrivata. La riqualificazione e il parco si fanno anche con i soldi di chi investe. Quanto ai laghetti, vorrei ricordare che si tratta di semplici scavi di prelievo per la costruzione dellautostrada. Non paragoniamoli a preziosi laghetti alpini». Comunque saranno tutti coinvolti: residenti e i sindaci di Borgaro e Settimo.
Torino. "Lasciateci i nostri laghetti". Falchera sul piede di guerra
Il comitato per lo sviluppo del quartiere di Falchera ha scritto una lettera al sindaco Chiamparino, all'assessore alla Rigenerazione urbana Ilda Curti e al presidente della sesta circoscrizione Gigi Malaroda per lanciare l'allarme sull'intenzione dei cittadini di alzare la voce con iniziative di protesta pubblica se verrà realizzato il progetto di un villaggio da 1500 alloggi di Salvatore Ligresti sull'area Borsetto. I residenti sono preoccupati per possibili speculazioni edilizie e dubitano che il progetto sia legittimo.
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