Splende il sole sulla Nuvola di Fuksas: scalda il sorriso dellarchitetto che lha pensata e pur di vederla galleggiare sul cuore razionalista di Roma sè pure sobbarcato il progetto esecutivo; rischiara lo sguardo di Veltroni, «è una delle opere contemporanee più importanti», la sua firma sullo skyline della città; illumina il volto di Paolo Cuccia e Mauro Miccio, presidente e consigliere delegato di Eur spa, la società che insieme al Campidoglio sè assunto lonere (e due terzi dei 377 milioni necessari) di costruire il più grande centro congressi dEuropa. Per finanziare il quale, sottolinea Miccio, le banche fanno a gomitate: otto gli istituti che hanno già presentato piani di credito, sei nazionali e due straniere, «a testimonianza del valore dellinvestimento». Il bando di gara appena pubblicato, spiega Paolo Cuccia, prevede che entro il 23 aprile vengano selezionate le imprese in grado di realizzare lopera; il 4 maggio saranno inviate le lettere di invito a presentare lofferta (entro il 12 luglio); il 3 ottobre una commissione ad hoc concluderà lanalisi delle proposte. I lavori partiranno a fine anno per terminare 36 mesi dopo: entro il 2010. Un cantiere grande quanto cinque campi di calcio: unarea di 27mila metri quadri tra la Colombo e i viali Europa, Asia e Shakespeare sulla quale sorgerà limmensa teca dacciaio e vetro contenente la Nuvola sospesa a mezzaria. Dentro, lauditorium da 1.800 posti; intorno, due grandi sale congressuali, il foyer e alcune meeting room minori. Accanto, un albergo da 450 camere: prima ne verrà messa gara la gestione, poi la vendita. Fuori, 1.500 parcheggi interrati (più altri mille in superficie) a disposizione del quartiere e «labbassamento del livello di viale Europa in modo da far sparire lincrocio semaforico sulla Colombo», spiega lassessore ai Lavori pubblici Giancarlo DAlessandro. «E tutti gli oneri concessori per la realizzazione sia dellalbergo, sia delle torri di Renzo Piano, saranno destinati a migliorare la viabilità locale». Gongola il sindaco Veltroni: «Nessuna città al mondo ha così tante opere di architettura contemporanea in produzione». Fuksas, Calatrava, Piano... Tantè che «questa giornata è importantissima, sancisce anni di lavoro e toglie la Nuvola dal pantano in cui laveva precipitata il fallimento del vecchio project financing». Un progetto che in prospettiva farà dellEur «il distretto congressuale della capitale con 11 sedi, 17 hotel e 21 società di servizi». Un polo di sviluppo, «grazie anche alla sinergia con la Fiera di Roma che sta andando benissimo». Destinata a crescere e a far crescere leconomia: «Lindotto della Nuvola sarà di 190 milioni di euro», calcola Miccio. Per ora Roma è l80esima città congressuale al mondo: «La prima, da due anni, è Vienna grazie alla nuova Tartaruga. La capitale ha i margini per insidiare quel primato».