Bacchettata del ministro Pecoraro Scanio alla Regione sulla tutela Unesco delle isole Eolie, che secondo il ministro rischiano di essere escluse dalla World Heritage List. Pecoraro Scanio ha inviato una lettera al governatore Cuffaro «per evidenziare il grave stato in cui versa il sito» e per esortarlo «a fornire adeguati chiarimenti e a promuovere comportamenti di tutela sullunico bene di natura ambientale iscritto nella lista del Patrimonio mondiale dellumanità dellUnesco». E con Cuffaro scoppia la polemica: «In realtà - ribatte il governatore - al ministro dellAmbiente, delle Eolie in particolare e della Sicilia in generale, non importa nulla. Lobiettivo del governo nazionale è quello di colpire il governo della Regione». Ma secondo il ministro, che ha mandato gli ispettori a verificare lo stato dei luoghi appena qualche giorno fa, la Regione ha fatto troppo poco per garantire allarcipelago la tutela dellUnesco: «Da una missione del gruppo di lavoro per la lista del Patrimonio mondiale di questo ministero - spiega Pecoraro Scanio - giunta a Lipari su mia indicazione lo scorso 12 marzo, in vista dellispezione organizzata dallUnesco, ho appreso ulteriori e preoccupanti dettagli sullo stato di conservazione e sulla gestione del sito. Dalla missione risulta che lattività mineraria è stata interrotta solo lotto marzo scorso, a seguito di una ordinanza del sindaco di Lipari, più volte sollecitata dagli uffici del ministero dellAmbiente». Secondo il ministro «pochi passi in avanti sono stati compiuti per garantire uno sviluppo ecosostenibile del sito - spiega Pecoraro Scanio - in grado di conciliare le esigenze occupazionali degli abitanti di Lipari con la tutela di un Patrimonio mondiale riconosciuto e che rischia di essere cancellato dalla lista dellUnesco» «Nellipotesi di un reale timore da parte del ministro - ribatte Cuffaro - voglio rassicurarlo basandomi sui fatti. La Regione si è mossa e si muove per tutelare pienamente il sito, mantenendo una costante vigilanza sui luoghi, consapevole non soltanto del loro valore ambientale, ma anche della particolarità delle condizioni in cui vivono gli abitanti di queste isole. Per questo abbiamo protestato contro i ritardi del governo nazionale nel provvedere allapprovvigionamento idrico e contro i tagli ai collegamenti tra le Eolie e il Continente. Tutte questioni sulle quali il ministro si e guardato bene dal manifestare la sua preoccupazione». Ma dagli uffici della commissione italiana dellUnesco spiegano che sulle Eolie «Ci sono delle criticità evidenti e che nonostante le rassicurazioni che arrivano dalla Regione, non sono state ancora risolte». «Se la situazione non dovesse migliorare - spiegano - il sito Eolie può rischiare linserimento nella lista dei patrimoni a rischio, il che graverebbe molto sullimmagine del paese, ma addirittura lesclusione». Ancora «ogni decisione in proposito è prematura e fino a questo momento unesclusione in toto non cè mai stata, ma non si può escludere a priori la possibilità».