Quel cavallo qua devi metterlo là. Anzi no. Perché contro lidea dellassessore allArredo Urbano Maurizio Cadeo di spostare il cavallo al Castello (in viale Gadio, accanto allAcquario) si scagliano tutti: comitati dei cittadini, opposizioni, studiosi di Leonardo, la sovrintendente del Castello. Il primo ad attaccare è il Comitatone, il coordinamento delle associazioni ambientaliste per la salvaguardia di San Siro: «La statua sta bene dovè, in quella cornice così adatta e coreografica - dice la portavoce Silvana Gabusi - mentre al Castello sarebbe sacrificata. Ora lippodromo è monumento nazionale, con la dignità di Duomo, Scala e Castello. E poi abbiamo paura che sarebbe il primo passo per un nuovo attacco alla zona: già si sente dire di nuove speculazioni edilizie in arrivo». Il consigliere dei Verdi Enrico Fedrighini rilancia: «Le priorità sono ben altre, per la città. Quanto ci costerà questo trasloco? Quante piste ciclabili, ad esempio? Spero che Sgarbi usi il suo buon senso: sa il valore artistico dellippodromo». E lassessore alla Cultura un po prende le distanze da Cadeo precisando: «Lo spostamento deve essere provvisorio, almeno fino allExpo 2015, dettato da esigenze scenografiche o per i giochi dei bambini. Deve essere come il cavallo di Troia, fatto per apparire non per essere, sfruttando la sua componente evocativa». A Sgarbi, daltronde, ha scritto Luisa Cogliati Arano, una studiosa di Leonardo: «Il cavallo è da lasciare allippodromo, gli americani lo hanno scaricato a Milano perché non sapevano cosa farsene in America. Non facciamolo venire al Castello, facciamo ridere il mondo intero». Concorda Maria Teresa Fiorio, sovrintendente al Castello Sforzesco: «Già ai tempi eravamo perplessi su dove mettere una statua che era solo uninterpretazione di alcuni bozzetti di Leonardo, niente di più. Che centra col Castello? E poi uno spostamento simile non è indolore: perché spendere soldi pubblici per questa cosa? Piuttosto, se proprio, restauriamo la Sala delle Asse, quella sì che è leonardesca». Ma Cadeo conferma il progetto, che illustrerà assieme a Sgarbi martedì: «È giusto parlare di spostamento provvisorio, di definitivo al mondo cè solo la morte. Rispetto i cittadini di San Siro, capisco che chi ce labbia se lo voglia tenere, ma ritengo che il Castello sia il posto più congeniale al monumento, per la sua visibilità. In ultima battuta conta la decisione dellamministrazione: il sindaco mi ha incoraggiato. Quanto ai costi, stiamo verificando. Di certo abbiamo scartato lelicottero: costava 20mila euro allora».
Milano. La sovrintendente "Al Castello non serve"
Il cavallo di Leonardo, esposto all'ippodromo di San Siro, è stato oggetto di un dibattito tra i cittadini, le opposizioni e gli studiosi di Leonardo. Il comitato dei cittadini e le opposizioni hanno attaccato il progetto di spostare il cavallo al Castello, considerandolo inadeguato e dannoso per la zona. L'assessore alla Cultura ha precisato che lo spostamento deve essere provvisorio e che il cavallo deve essere lasciato all'ippodromo fino all'Expo 2015. Alcuni studiosi e esperti hanno espresso la loro opposizione al trasferimento, considerandolo inutile e costoso.
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