Il master plan per la Fortezza del futuro è pronto. Prevede di buttare a terra cinque degli otto padiglioni attualmente sotto sequestro e sostituire i 6.000 metri quadri in questo modo persi con tre nuove strutture disegnate da un architetto di grido: una vicino allentrata nello stesso posto del più grande dei padiglioni abbattuti, ma più piccola, e le altre due nella parte posteriore, una a destra e laltra a sinistra della Porta alla campagna sul parcheggio sotterraneo. Dei tre padiglioni rimasti, uno solo resterà comè, gli altri due verranno completamente ristrutturati. I bastioni dovranno essere resi alla cittadinanza come meta di passeggiate. I tir delle fiere sosteranno sul piazzale di Montelungo e i muletti con le merci entreranno in Fortezza da un tunnel scavato sotto le mura. Si tratta di una specie di piano regolatore delledificio del Sangallo che larchitetto Francesco Gurrieri, cui Firenze Fiera lo ha commissionato, presenterà al consiglio di amministrazione della società mercoledì. Lo scopo è di restituire dignità e unitarietà alla Fortezza dove per le esigenze del polo espositivo e di altre manifestazioni sono cresciuti negli anni come funghi edifici improvvisati e occasionalmente sparsi qua e là. Il consiglio comunale dovrà approvare il master plan. Dopodichè si farà la gara per trovare un architetto di chiara fama che disegni le costruzioni di cui il piano regolatore indica solo la posizione e più o meno le dimensioni. In cinque o sei anni la Fortezza dovrebbe rifarsi il volto. Al costo di 50 o 60 milioni, da trovare in parte nei 30 che la Regione ha destinato al polo fieristico. Il resto forse potrebbe pagarselo Firenze Fiera con ammortamenti di lungo periodo se davvero, come ormai sembra certo, la Fortezza passerà di proprietà dal demanio agli enti locali che la girerebbero alla società. Il piano è stato redatto in contatto con lassessorato allurbanistica del Comune, lo hanno già visto la soprintendenza e Pitti Immagine, il principale fruitore della Fortezza che ne è rimasto soddisfatto. Vediamolo più da vicino questo master plan. Dei bastioni risistemati e su cui sarà possibile passeggiare, abbiamo detto. Anche tutta la parte monumentale interna sarà valorizzata e risistemata. Lingresso verrà modificato in modo che sia proprio la parte antica il primo incontro di chi entri in Fortezza. Quanto a quella moderna, costruita finora a casaccio, si cambia stile. Degli otto padiglioni sequestrati perché rimasti fissi ma strutturati come provvisori, resta integro solo il Cavaniglia. Il Cavaniglino, ora poco più di un capannone lì vicino, sarà interamente ristrutturato. Lo stesso, lattico del padiglione centrale, lo Spadolini, che sarà modificato per diventare uno spazio non più solo espositivo ma polivalente. Dei cinque da demolire, il più grande è il cosiddetto Rastriglia, una specie di tendone di 3.000 metri quadri a sinistra dellattuale entrata dalla porta principale, davanti al liceo Machiavelli. Al suo posto dovrà sorgere un birillo più stretto, più alto e architettonicamente pregevole. Le Ghiaie, il padiglione davanti al bel teatrino Lorenese a destra dellentrata sparirà del tutto e niente sorgerà al suo posto: in modo da dare prospettiva al teatrino e lasciare ampio e sgombro lintero cortile allaria aperta della Fortezza. Gli altri tre padiglioni che si prevede di demolire, il Magazzino 2, il Rondino e la cosiddetta Isola ecologica per i rifiuti, verranno riassunti in due nuovi edifici addossati al muro sul retro, di qua e di là di Porta alla campagna. Non solo si prevede così di recuperare con le nuove strutture gli oltre 6.000 metri quadri abbattuti, ma di guadagnarne anche altri 5.000 con luso del liceo Machiavelli e della palestra ristrutturati e, in prospettiva, anche dellOpificio delle pietre dure che dovrebbe trasferirsi. Quanto allesterno, il parcheggio per i tir in piazzale di Montelungo, sul lato della Fortezza che guarda le ferrovie dove ora è il deposito dei bussini elettrici dellAtaf, dovrebbe risolvere lannoso e drammatico problema di un polo espositivo che non ha area di sosta per i grossi camion degli allestimenti. Da lì si prevede che le merci passino su muletti o piccoli furgoni da fare entrare in Fortezza attraverso un tunnel sotto le mura e dunque invisibile.
Firenze. Fortezza. Giù metà dei padiglioni provvisori nuovo tunnel, camminate sui bastioni
Il master plan per la Fortezza del futuro è pronto. Il piano prevede di demolire cinque padiglioni attualmente sotto sequestro e sostituire gli 6.000 metri quadri persi con tre nuove strutture disegnate da un architetto di grido. I tre padiglioni rimasti saranno ristrutturati. I bastioni saranno resi alla cittadinanza come meta di passeggiate. I tir delle fiere sosteranno sul piazzale di Montelungio e i muletti con le merci entreranno in Fortezza da un tunnel scavato sotto le mura. Il piano è stato redatto in contatto con lassessorato allurbanistica del Comune, la soprintendenza e Pitti Immagine.
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