Centodiciannove stanze su poco meno di 30mila metri quadri: sarà un grande albergo quello che, salvo imprevisti, nascerà a 300 metri dallarea protetta di Torre Guaceto, una delle zone naturalistiche più importanti in Puglia. Il consiglio comunale di Carovigno nei giorni scorsi ha approvato allunanimità il progetto di realizzazione dellhotel, scatenando i fulmini di Pietro Mita, consigliere regionale di Rifondazione comunista e presidente della quinta commissione Ambiente e Urbanistica. Ma anche le saette di Angela Barbanente, assessore regionale allUrbanistica, e lira del Wwf, che per primo, nellagosto del 2005, aveva denunciato il progetto di scempio ambientale. «La decisione del consiglio comunale di Carovigno - attacca Mita - è un grave atto contro la salvaguardia dellarea protetta. La scelta di edificare sul confine un albergo di quelle dimensioni sottovaluta limpatto provocato dallaumento del tasso di antropizzazione». Ma il consigliere ha parole dure anche per i funzionari regionali. «Mi sembra contraddittorio il parere rilasciato dal dirigente del settore Ecologia dietro al quale si sono celati i consiglieri comunali di Carovigno: dopo aver riconosciuto limpatto che ci sarà nellarea, si esprime favorevolmente sullincidenza ambientale con la prescrizione che "nessuna attività e struttura balneare deve essere realizzata sulla fascia costiera a servizio dellalbergo"». Decisa a «verificare con rigore la legittimità della variante approvata dal Comune di Carovigno» è anche lassessore Barbanente. «Unarea di grande sensibilità ecologica come quella di Torre Guaceto - spiega - non può essere accerchiata da insediamenti di migliaia di metri cubi realizzati in deroga agli strumenti urbanistici e al di fuori di ogni logica di armonico sviluppo del territorio». Barbanente ricorda che il settore Urbanistica della Regione aveva espresso parere contrario, chiedendo di riconsiderare il progetto attraverso una consistente riduzione della volumetria prevista. «Ebbene - dice oggi lassessore - la riduzione apportata è di appena mille metri cubi». Vittorio Zizza, sindaco alla guida della giunta di centrodestra a Carovigno - non ci sta a essere processato. «Abbiamo rispettato in pieno la legge. Avevamo stabilito che il progetto avrebbe avuto corso solo se dalla Regione fosse arrivato il parere favorevole riguardo allincidenza ambientale. A questo riguardo la società interessata a realizzare lalbergo ha incaricato il dipartimento per le Politiche ambientali dellUniversità di Lecce di effettuare uno studio di valutazione. La ricerca è stata trasmessa al settore Ecologia della Regione, che dopo un anno e mezzo ha valutato positivamente gli atti dicendo che non cerano problemi di incidenza ambientale, fatta salva la fascia costiera. Gli atti sono a disposizione: se la Regione verificherà che qualche passaggio non è stato fatto nel migliore dei modi, potrà annullare la procedura». «Gli assessorati regionali allAmbiente e allUrbanistica farebbero bene a interfacciarsi», è il commento polemico di Pasquale Salvemini, responsabile regionale del Wwf. Gli fa eco Gianfranco Botte, commissario straordinario dellassociazione in Puglia: «Siamo molto preoccupati. Aspettiamo lintervento dellassessorato regionale allUrbanistica, al quale spetta il parere definitivo sul progetto».
Torre Guaceto, cemento sulloasi. "Stop al cantiere del mega hotel"
Il consiglio comunale di Carovigno ha approvato il progetto di realizzazione di un grande albergo a 300 metri dall'area protetta di Torre Guaceto, una delle zone naturalistiche più importanti in Puglia. Il progetto è stato criticato da Pietro Mita, consigliere regionale di Rifondazione comunista, e da Angela Barbanente, assessore regionale all'Urbanistica, che hanno denunciato il progetto di scempio ambientale. Il sindaco di Carovigno, Vittorio Zizza, afferma di aver rispettato la legge e di aver stabilito che il progetto avrebbe avuto corso solo se la Regione avesse espresso un parere favorevole riguardo all'incidenza ambientale.
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