ROMA, marzo. Maggior cura dei siti culturali italiani e contrasto all'edificazione massiccia che deturpa i paesaggi naturalistici e storici: con questo appello si apre la 15a edizione della Giornata Fai di Primavera che come ogni anno attirerà migliaia di visitatori nei luoghi artistici e culturali meno conosciuti del patrimonio italiano. Sabato 24 e domenica 25 marzo potranno essere visitati gratuitamente 500 monumenti situati in 200 città, fra cui 176 luoghi di culto, 100 fra palazzi e ville residenziali, 31 castelli e torri, 62 piccoli musei, più archivi storici, biblioteche e siti di archeologia industriale. Il tutto non solo per dare l'opportunità di conoscere luoghi solitamente non accessibili ai visitatori ma soprattutto per sensibilizzare l'opinione pubblica e le amministrazioni locali sull'importanza di una politica di tutela dei luoghi storici. «La giornata di primavera è anche l'occasione per sottolineare i problemi di cui soffre il patrimonio culturale italiano ha commentato Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del Fai (Fondo per l'ambiente italiano), durante la presentazione dell'iniziativa perché negli ultimi anni si è verificata una notevole ripresa dell'edilizia spesso condotta a discapito del paesaggio e dei centri storici delle città. Non si tratta solo di costruzioni abusive ma anche di edificazioni realizzate con i permessi dei Comuni,che trovano nell'urbanizzazione una fonte cospicua di reddito». D'altro canto però è anche aumentata la sensibilità dei cittadini per il proprio patrimonio e lo dimostra il fatto che si sono costituiti spontaneamente centinaia di comitati per la protezione di qualche sezione di un paesaggio o di una città. «Fino a cinque anni fa l'Italia viveva nell'indifferenza - afferma la presidentessa oggi non è più così e per questo occorre tener conto del desiderio di tutela espresso dai cittadini». La maggior parte dei beni interessati dalla Giornata di Primavera è solitamente chiusa al pubblico per mancanza di personale o perché necessita di una ristrutturazione profonda per essere trasformata in museo. Lo scopo del Fai è di invitare il pubblico a guardare l'Italia da una prospettiva diversa e per questo nelle edizioni passate l'attenzione si era concentrata soprattutto per denunciare l'abbandono di molti siti considerati minori. Oggi la situazione è leggermente migliorata, molti luoghi sono stati recuperati e restituiti alla collettività, ma le iniziative di tutela sono purtroppo insufficienti per garantire la sopravvivenza di numerosi luoghi di importanza storica o paesaggistica, soprattutto a causa dell'incessante costruzione di strade, parcheggi e abitazioni. «Il contributo del Fai ha sottolineato il ministro dei Beni culturali, Rutelli oltre a quello di tutelare e gestire molti siti culturali da sempre è quello di sensibilizzare la popolazione e renderla più consapevole del patrimonio artistico nel quale vive. Oltre a progetti educativi condotti con le scuole, il Fai realizza quindi battaglie ideologiche per risolvere diversi problemi. Effettivamente la minaccia del paesaggio italiano viene dalla diffusione incontrollata di edilizia di bassa qualità che spesso colpisce l'integrità dell'ambiente. La maggiore competenza in fatto di tutela spetta alle Regioni e ai Comuni ma il ministero sottolinea Rutelli ha intenzione di avviare una serie di iniziative di controllo e di intervento per riparare i guasti già avvenuti. In aggiunta potenzierà le diverse soprintendenze con l'assunzione prossima di 40 dirigenti qualificati». Tra le proposte di quest'anno vi saranno residenze storielle non aperte al pubblico quali Villa Medicea a Firenze, sede dell'antica Accademia della Crusca, con la sua struttura del XV secolo che ancora oggi ospita studiosi di linguistica e filologia italiana, e il giardino all'italiana primo esempio dal quale si ispirò anche il Giardino di Boboli con la Grotta degli animali del Giambologna. Oppure Villa Saluzzo Bombrini a Genova, proprietà privata costruita nel 1600 da Andrea Vannone, e poi Palazzo Valle a Vicenza affrescato dal Tiepolo. Fra le aree archcologiche vi sarà la fornace etrusca del VII secolo a.C. a Savignano sul Rubicone, l'itinerario subacqueo per la Tonnara fenicia di Solanti vicino a Palermo, dove vennero prodotti e conservati alimenti dal V secolo fino alla dominazione araba, oppure una passeggiata lungo l'acquedotto del Galerini a Siracusa, costruzione idraulica risalente al V secolo a.C. ancora oggi perfettamente funzionante. Insieme a questo ricco elenco di siti culturalmente interessanti vi sono alcuni luoghi normalmente frequentati ma che difficilmente vengono considerati per il loro valore architettonico come per esempio Palazzo Mezzanotte, a Milano, la storica sede della Borsa Italiana, inaugurata nel 1931 e impreziosita da interventi decorativi di Giò Ponti, oppure Palazzo della Triennale, sempre a Milano, sorto su progetto dell'architetto Giovanni Muzio per accogliere le gallerie di esposizione, e l'antica sede della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde progettata nei primi del Novecento da Giovanni Greppi e Giovanni Muzio e abbellita da opere di Giacomo Manzù. Fra i luoghi di culto vi è la Sinagoga di Trieste, tra le più grandi e importanti d'Europa, costruita nei primi anni del XX secolo. Non mancano esempi di archeologia industriale quali i lanifici di Biella, realizzati nel XIX secolo in un'arca di produzione artigianale sin dal Medioevo, la Manifattura di tabacchi a Rovereto, attiva dal 1830, i magazzini del sale a Tortona progettati da Luigi Nervi, o l'arsenale navale di Pisa, usato come cantiere quasi costantemente dalla Pisa repubblicana medioevale fino agli inizi del 1700. A Roma l'attenzione sarà concentrata soprattutto sull'imponente complesso del Collegio Romano, sede dal 1581 fino al XIX secolo dell'istituto fondato da sant'Ignazio di Loyola e attualmente suddiviso in tre diversi ambienti: il ministero per i Beni e le attività culturali, con la preziosa biblioteca a crociera, il liceo Visconti con la settecentesca biblioteca «maior» e il museo Kirkeriano, e lo storico ufficio di meteorologia e geodinamica fondato da padre Angelo Kirker nel XVII secolo che ancora conserva gli originali strumenti scientifici. Palazzo della Marina e il Collegio Nazareno fondato nel 1630 dai Padri Scolopi con annesso il Museo Mineralogico concludono l'offerta della Capitale. Ad accogliere i visitatori saranno 9.000 ragazzi reclutati nelle scuole, 7.000 volontari del Fai e 1.000 della Protezione civile.