Genova invasa dai container: non è uno sciopero dei trasportatori , ma una mostra d'arte contemporanea itinerante per la città, da Pegli a Sestri, da Campi a Prato, attraverso zone centrali come il Galata museo del Mare, il museo di arte contemporanea di Villa Croce, il museo Luzzati nel Porto Antico, piazza De Ferrari, piazza della Vittoria, piazza Caricamento e Largo Pertini. Opere alla portata di tutti i passanti, anche di chi non entra mai in un museo, situate nei parcheggi, nelle aree dimesse, nei parchi pubblici, nelle strade, inserite nel contesto urbano. Una città legata al mare che è abituata a vivere i container come strumento per il trasporto della mercé, da oggi fino al 25 marzo, dalle 10 alle 19, potrà percepirli in tutt'altro modo, come contenitori di opere ideate da artisti più o meno giovani e più o meno affermati. L'inaugurazione è oggi alle ore 19 nel giardino del Bingo Miramare (Via Pagano Doria 1). «I container appartengono al nostro immaginario di genovesi, gente di mare - spiega Emilia Marasco, consulente dell'iniziativa e direttrice dell'Accademia Ligustica di Belle Arti - Questa è l'occasione giusta per riscattarli dopo che sono stati vissuti come minaccia e come barriera durante i tragici giorni del G8». Il curatore della mostra è Ronald Lewis Facchinetti che ha già fatto lo stesso esperimento nel 2005 a Bergamo e Varese e nel 2006 a New York; prossima tappa Gerusalemme: «Grazie a sponsor come la Sogester, siamo riusciti a dislocare in citta ben 24 container che ospitano lavori artistici, ma anche performance di vario tipo». Si è rivolto a Claudio Pozzani, direttore artistico del Festival Internazionale di Poesia, per l'ideazione di un catalogo, scritto da diversi poeti che si ispireranno alle opere. Il 25 marzo i container abbandoneranno le periferie urbane per una grande riunione al Porto Antico: dalle 19 alle 21 tutti al museo Galata per un cocktail: «Abbiamo aderito subito all'iniziativa accettando che due container fossero installati all'entrata del museo con opere tematiche sul mare», racconta Maria Paola Profumo, presidente MuMa. Sempre domenica 25 marzo, maxivideo proiezione sui muri e sui moli del porto con streaming di contenuti via internet. Gli artisti che partecipano all'iniziativa sono Jean-Claude Asquié, Mario Benvenuto, Lorenzo Biggi, Elena Cavallo, Collettivo Guerra da Camera (Marco Berisso, Marcello Frixione, Bruno Meneghelli, Roberto Merani), Collettivo In-quiete (Anna Finetti e Elisabetta Oneto), Belu Simion Fainaru (Romania), collettivo Ferrario Freres, Mauro Ghiglione, Alice Medinelli, Pietro Millefiore, Fabio Niccolini, Mattia Paganelli, Laila Pozzo, Davide Ragazzi, Silvestre Reimondo, Holgher Salach (Germania), Giacomo Spazio, Leonard Sherifi (Albania), Miki Tallone (Svizzera). Tra i più giovani il gruppo "Associazione Tuono" che ha a Campi dato vita all'installazione "Ampia camera con vista sul mare, proponendo una riflessione su Cornigliano. L'accademia Ligustica, per l'occasione, ha organizzato una rassegna video prodotta dagli studenti e il museo Luzzati un omaggio al grande illustratore scomparso di recente, mentre il Liceo Artistico Klee-Barabino un'installazione scultura a cura di professori e studenti. Perché l'arte nei container? «Mi annoiano maledettamente i musei, il custode che ti segue, i bambini che piangono -conclude Facchinetti - invece i container ti aiutano a fruire le opere in modo completamente diverso».
Genova. Container al posto dei musei. Da oggi la città, in centro e in periferia, disseminata di contenitori trasformati in spazi creativi
In Genova, una mostra d'arte contemporanea itinerante si svolge fino al 25 marzo. I container, normalmente utilizzati per il trasporto di merci, vengono trasformati in spazi espositivi per opere d'arte. La mostra è stata organizzata da Ronald Lewis Facchinetti e coinvolge artisti di diverse nazionalità. I container sono stati posizionati in diverse aree della città, tra cui parcheggi, parchi pubblici e strade. La mostra include opere di vario tipo, tra cui installazioni, performance e sculture. L'inaugurazione è avvenuta il 19 marzo e la mostra si conclude il 25 marzo con una riunione al Porto Antico.
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