È dalla rinascita della cultura che può rimettersi in moto il turismo italiano: il rischio da evitare è che un patrimonio storico e artistico sterminato rischi di rimanere non fruibile. Se n'è discusso ieri a Bari nel corso della quarta conferenza nazionale degli assessori alla cultura e al turismo che, fino a domani, metterà a confronto opinioni e progetti di oltre 120 esponenti di governo, parlamento, istituzioni, enti locali, imprese e associazioni. Per questo appuntamento, che ha cadenza biennale, la scelta di Anci, conferenza delle regioni, Upi, Legautonomie, Uncem, Federculture e Formez è caduta sulla Puglia, che continua a collezionare eventi di valorizzazione del territorio. Il peso di cultura e turismo, e quindi della vivibilità quotidiana sulle future scelte strategiche dello sviluppo italiano, è emerso con chiarezza già per le presenze istituzionali. All'inaugurazione della tre giorni per Le città della cultura' sono intervenuti il presidente della camera, Fausto Bertinotti; il vicepresidente del consiglio e ministro per i beni culturali, Francesco Rutelli; il segretario generale di Federculture, Roberto Grossi; i vertici istituzionali pugliesi con il presidente della regione Nichi Vendola, il presidente della provincia di Bari, Vincenzo Divella, e il sindaco del capoluogo regionale, Michele Emiliano. Punto di partenza è stata la spesa in cultura di stato, regioni e comuni. Nel 2005 gli enti locali hanno investito il 3,4, le regioni lo 0,81 e le province l'1,8 dei fondi a disposizione. Nel bilancio dello stato per il 2007 la cultura avrà un quota dello 0,29. In prospettiva, l'idea trainante potrebbe essere quella della nascita di una borsa delle sponsorizzazioni culturali, per dare spazio ai mecenati e che, presentata ieri da Federculture ed ExpoCts, si terrà a Milano nel maggio 2008. Insomma, lo stato oltre non può andare e i privati devono avere maggiore spazio. Il modello è quello americano, dove il 90 della cultura è sponsorizzato da privati. Nel frattempo la Puglia gode degli effetti di una crescente esposizione mediatica, dalla quale si aspetta un'accelerazione sul fronte culturale e turistico, ma anche di dialogo culturale, come evidenziato dall'assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli. A metà aprile, ha concluso l'assessore regionale al turismo, Massimo Ostillio, nell'Expoturismo di Bari verrà presentato il marchio South Italy, che unisce le regioni del Centrosud sotto un unico ombrello promozionale
BARI - Più spazio ai privati nella cultura
La quarta conferenza nazionale degli assessori alla cultura e al turismo si è svolta a Bari, con oltre 120 partecipanti. Il tema della conferenza è stato il ruolo del turismo nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Il presidente della camera, Fausto Bertinotti, e il ministro per i beni culturali, Francesco Rutelli, hanno partecipato all'inaugurazione. La conferenza ha discusso della spesa in cultura, che nel 2005 è stata del 3,4% per gli enti locali, del 0,81% per le regioni e del 1,8% per le province. La cultura avrà un quota dello 0,29% nel bilancio dello stato per il 2007.
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