la particolarità Il villaggio di Riesi è considerato come qualcosa di unico insieme di edifici vivi lallarme Uninterrogazione parlamentare chiede unopera di consolidamento -------------------------------------------------------------------------------- Il villaggio di Monte degli Ulivi di Riesi è uno degli esempi più interessanti di architettura contemporanea in Italia. Costruito dallarchitetto Leonardi Ricci, allievo di Giovanni Michelucci, costituisce per una articolata serie di ragioni un unicum: ed è proprio per la sua salvaguardia che in questi giorni viene lanciato un accorato grido dallarme, con una interrogazione parlamentare rivolta al ministero dei Beni culturali che porta la firma degli onorevoli Valdo Spini e Angelo Lomaglio. Il villaggio fu realizzato nel 1962 per iniziativa del pastore valdese Tullio Vinay, che affidò lincarico allarchitetto Leonardo Ricci; questultimo è considerato uno degli esponenti più interessanti della progettazione italiana, vissuto negli anni Quaranta a Parigi, dove frequentò gli esponenti dellesistenzialismo. Il pastore Vinay e Leonardo Ricci avevano già collaborato insieme, realizzando in precedenza un altro villaggio valdese, quello del Centro ecumenico di Agàpe, a Prali, in Piemonte: da lì la scelta di ripetere questa realizzazione nel contesto siciliano, con modalità certamente differenti. Ricci cercherà immediatamente di dar vita a soluzioni architettoniche che guardano a modelli internazionali coniugati con le peculiarità del luogo in cui si trova ad operare. Ben distante, si capisce, dalle caratteristiche economiche e sociali di Agàpe. Così nel 1951 costruisce per sé la sua casa sulle colline nei dintorni della natìa Firenze: sarà la prima delle ventidue abitazioni che popoleranno la collina di Monte Rinaldi, anche questo episodio di assoluta unicità. Successivamente sarà chiamato per costruire la casa di Elizabeth Mann - Borgese a Forte dei Marmi e quella dello stilista francese Pierre Balmain allisola dElba. Verso la fine degli anni Sessanta, proprio mentre ledilizia vuole privilegiare i desideri della nuova, ricca borghesia che conosce una grande ascesa, Ricci si dedica invece alledilizia popolare e realizza il quartiere di Sogane, ribattezzato la «nave»: qui si alternano piazze sopraelevate, strade pensili, scale panoramiche, servizi. Con queste realizzazioni alternative, che strizzano locchio allarchitettura organica di Frank Lloyd Wright, Ricci arriva alla Facoltà di architettura di Firenze: qui - insieme ad un altro rivoluzionario collega, lamico fraterno Leonardo Savioli - tiene le sue lezioni che rimarranno impresse e apriranno la strada al rinnovamento della contestazione studentesca. I lavori del progetto di Riesi invece andranno avanti per sei anni, fino al 1968, con la realizzazione di sei dei sette edifici previsti nel progetto iniziale: lasilo, la scuola elementare, la casa comunitaria, la scuola-officina, le residenze, la direzione, mentre non è mai stata realizzata lecclesia. A Riesi, nel cuore della Sicilia, Leonardo Ricci acquista una collina che sorge in un luogo di grande bellezza: un luogo silenzioso, isolato, con aria limpida e fresca, lontano dalla confusione e coltivato per lappunto ad olivi secolari, da cui prende il nome. Ricci progetta edifici che descrive come «vivi e veri», con muri grezzi di pietra, dove lo spazio esterno pulsa e crea straordinarie aperture sul paesaggio. La struttura architettonica realizzata qui in Sicilia ospita anche il Centro internazionale di studi sullarchitettura; lintero villaggio è per lappunto abitato da esponenti della comunità valdese, nello specifico ad occuparsene dal punto di vista amministrativo sono la Tavola valdese, che ne è proprietaria, e il Servizio cristianoIstituto valdese, gestore degli edifici del villaggio, che però non dispongono del necessario impegno finanziario. Infatti dalla sua realizzazione, il villaggio non ha mai subito interventi di manutenzione e consolidamento preventivi. Attenzione e intervento che adesso, dunque, appaiono necessari e urgenti, prima che il deteriorarsi degli edifici di Ricci divenga irreversibile. Il legame tra larchitetto Leonardo Ricci e la Sicilia è, per la verità, assai più articolato e complesso di un rapporto meramente professionale: Ricci infatti è uno dei nomi di riferimento per la Resistenza, combattuta per sua scelta proprio nellIsola. E per la verità Ricci ha realizzato un altro lavoro in Sicilia, esattamente a Pachino: per la cittadina ragusana ha progettato il piano regolatore e realizzato una chiesa in prossimità della piazza centrale. Ed è ancora qui che Ricci sceglie di soggiornare per lavorare ad un importante incarico, il progetto per il padiglione dellExpo di Montreal del 1967, dove è chiamato a rappresentare lItalia insieme a Bruno Munari e Carlo Scarpa. Del lungo soggiorno siciliano Ricci realizzerà anche un diario pubblicato poi in forma di libro, dal titolo "Anonimo del XX secolo".