FIRENZE - «SE NON SI CAPISCE la sostanza del problema, non si capisce niente». Non ama la polemica fine a se stessa Antonio Natali, direttore degli Uffizi che ha appena affrontato lo tzunami Annunciazione, capolavoro di Leonardo concesso in prestito - suo malgrado - al museo di Tokio per la 'Primavera Italiana 2007'. «Gli Uffizi come l'Inferno Dantesco? - sospira il raffinato storico dell'arte riferendosi al lungo articolo di Newsweek - . Critica sterile». «Certo, le code, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica, ci sono - ammette - . Forse chi ha scritto l'articolo non sa (o non ha voluto dire) che esiste un numero massimo di persone che possono stazionare contemporaneamente all'interno della Galleria: 930, come fissato da una commissione in base a parametri come superficie calpestabile, numero delle uscite di sicurezza e via dicendo». Ma c'è di più... «Se questi 930 visitatori fossero, come me e molti altri, veri appassionati d'arte, la fi la arriverebbe a Migliarino». Ci spieghi meglio direttore... «Non posso e non voglio impedire a chiunque lo desideri di leggersi una poesia davanti a un'opera d'arte, non voglio limitare il suo tempo. Niente timer in Galleria». Si riferisce al 'biglietto a tempo', la 'visita veloce', come quella imposta agli inizi dal nuovo Moma di New York per far fronte alla grande domanda? «Esattamente. Fin quando potrò, mi rifiuterò di stabilire un limite massimo (un'ora? dieci minuti?) per vedere i nostri capolavori. La fila c'è in tutti i luoghi ambiti, e gli Uffizi rientrano in questa categoria». Altri musei aggirano l'ostacolo... «Ma se i Musei Vaticani hanno chiesto a Opera, la società che gestisce le biglietterie dei musei statali fiorentini, come faccia a gestire la massa immensa di visitatori che accogliamo: fino a settemila persone nei giorni caldi. Inoltre gli Uffizi non sono nati come museo, ma come 'uffici' (lo dice il loro nome), e trasformati da un principe in una Galleria. Limiti strutturali esisteranno sempre». Una soluzione, professor Natali? «Il raddoppio degli spazi aiuterà; e presto avremo, primo museo statale in Italia, la prenotazione on-line. Resta il fatto che il flusso turistico è destinato ad aumentare; il mio obiettivo è diffondere fuori porta 'riflessi' degli Uffizi, inviando opere dai depositi nei comuni vicini, che potranno organizzare mostre e grandi eventi. Ma questo basterà?».
Uffizi in coda
Il direttore degli Uffizi, Antonio Natali, ha risposto a un articolo di Newsweek che critica la gestione del museo, affermando che le code sono sterile e che il flusso turistico è destinato ad aumentare. Natali sostiene che non vuole stabilire limiti massimi per i visitatori, a differenza di altri musei, e che il suo obiettivo è diffondere gli "riflessi" degli Uffizi fuori porta, inviando opere dai depositi nei comuni vicini. Il direttore riferisce che il numero massimo di persone che possono visitare gli Uffizi contemporaneamente è di 930, ma non vuole limitare il tempo dei visitatori.
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