La Uil è nettamente contraria alla proposta avanzata dal Soprintendente nel corso di un incontro svoltosi ieri con le organizzazioni sindacali e la Rsu sul tema dei servizi al pubblico sulla nuova organizzazione della vigilanza presso i Musei Archeologici teatini di Villa Frigerj e Civitella, Campli e Celano. In particolare, dice no all'eliminazione del servizio notturno nei Musei e all'affidamento delle chiavi di accesso dei Musei a istituti di vigilanza privati e invita l'Amministrazione a trovare soluzioni alternative da concordare con i rappresentanti dei lavoratori. Secondo il segretario provinciale di categoria della Uil Giuseppe La Spada è «mortificante per gli operatori museali abdicare ai privati il proprio ruolo fondamentale di vigilanza». «Si ricorda - dice ancora La Spada - che a quasi 50 anni dall'istituzione del Museo archeologico nazionale di Chieti che nel 1959 fu inaugurato dal Presidente della Repubblica Gronchi, non si è mai verificato un furto; e questo grazie agli operatori alla vigilanza. Seppure sono scesi da 70 alle attuali 27 unità, comunque garantiscono l'apertura dalle 9 alle 19 sei giorni alla settimana, oltre ai servizi di custodia notturni nonostante la grave situazione denunciata dalla Uil Bac al Museo La Civitella». Il sindacato ha indetto assemblee di tutto il personale per individuare strade alternative «che non mortifichino la competenza, la professionalità e lo spirito di sacrificio degli operatori alla vigilanza dei Musei Archeologici dell'Abruzzo. La Uil ha anche denunciato l'allontanamento di una delegazione di Operatori alla vigilanza che voleva assistere alla contrattazione sindacale e che non ha trovato la solidarietà delle altre sigle sindacali con l'eccezione dello Snabca e di alcuni componenti della Rsu.
ABRUZZO. Dibattito sulla nuova organizzazione dei servizi al pubblico
La Uil è contraria alla proposta del Soprintendente per la vigilanza dei Musei Archeologici di Villa Frigeri, Civitella, Campli e Celano. Il sindacato rifiuta l'eliminazione del servizio notturno e l'affidamento delle chiavi di accesso ai privati. La Uil invita l'Amministrazione a trovare soluzioni alternative con i rappresentanti dei lavoratori. Il segretario provinciale della Uil Giuseppe La Spada sostiene che gli operatori museali devono mantenere il proprio ruolo di vigilanza. La Uil ha indetto assemblee per individuare alternative che non danneggino la competenza e la professionalità degli operatori.
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