LINIZIATIVA Dopo la denuncia, interviene la Soprintendenza Lassessore Di Francia: "Controlli per evitare altri ritardi" -------------------------------------------------------------------------------- Colpo di ramazza nellArea sacra di Torre Argentina. Dopo larticolo di martedì su la Repubblica, la sovrintendenza comunale ha inviato una squadra a pulire i templi più antichi di Roma. Era da poco passato mezzogiorno quando 7 uomini in tuta bianca, armati di falcetto, rastrelli, taglia erbe e buste, sono scesi tra le rovine. E, per tutto il pomeriggio, hanno tagliato la vegetazione e portato via le erbacce, insieme con stracci, lattine, ombrelli e vestiti, ammucchiati soprattutto lungo il perimetro del sito e sulle scale. A pulire, non lAma - che da qualche anno non è più competente nellarea - ma una ditta privata. «Il ritardo - spiega il sovrintendente ai Beni culturali, Eugenio La Rocca - è stato determinato dal fatto che lappalto precedente era scaduto a fine gennaio. Il tempo di approvazione del nuovo bilancio comunale ha ritardato la possibilità di fare la nuova assegnazione. Lappalto è però partito lunedì e siamo intervenuti quasi contemporaneamente al vostro articolo». Lassessore alla Cultura, Silvio Di Francia, annuncia: «Porremo sotto monitoraggio i siti affinché ciò non si ripeta: siamo nel cuore del patrimonio archeologico della città». Aggiunge il professor La Rocca: «Siamo del resto condannati a pulire in continuazione. Le aree sono prese di mira da chi sporca. A Torre Argentina, inoltre, cè il problema delle gattare "non ufficiali". Le signore, cioè, che saffacciano alla balaustra e gettano di sotto il cibo per i gatti». (carlo alberto bucci)