«La territorialità» è la chiave di lettura del prossimo convegno che la Fondazione Novalia (www.fondazionenovalia.org, Cannobio, Verbania) dedica al «Restauro del novecento. Natura, paesaggio urbano, trasformazioni, conservazioni e restauri». Il convegno si svilupperà in due sessioni, al Politecnico di Milano (domani, coordinatori Stefano della Torre e Rolando Bellini), l'altra sulle tre sponde del lago Maggiore, lombarda, svizzera e piemontese (il 20 e 21 aprile a Stresa; il 22 aprile ad Ascona). In argomento: l'impatto ambientale; il degrado territoriale; la difesa della qualità della vita. Un'organica riconsiderazione del territorio novecentesco può nascere mettendo a confronto differenti modelli culturali, progettuali e tecnologici. Con l'architettura novecentesca, la territorialità risulta come «aggredita» da una moltitudine di linguaggi, di strategie costruttive, di tipologie e morfologie. Da qui l'urgenza di ridare ordine, qualità e anche motivazioni a questo costruito, rendendo gli interventi territoriali del '900 oggetti di studio per nuovi modelli; mettendo a punto strategie interdisciplinari che si avvalgano di competenze mirate, di tecnologie avanzate, dell'impiego di materiali eco-compatibili. Il programma prevede interventi che riguardano il territorio lombardo, piemontese e del Cantone Ticino, tra cui: «Le valli olimpiche, la valorizzazione integrata dei beni culturali», «L'esperienza delle politiche dei parchi in Piemonte», «H Parco nazionale del Locarnese e della Valla Maggia», «Sacri Monti tra Piemonte e Lombardia», «II sistema dei laghi: gli attracchi pubblici e i vapori d'acqua dolce: navi d'epoca su laghi e fiumi», «II caso della metropolitana torinese: alta tecnologia e tutela del territorio». Mostre multimediali si terranno a Stresa, sull'isola Pescatori, Angera e ad Ascona.