Cultura. Visite il 24 e 25 marzo ROMA Saranno 500 i monumenti che gli italiani potranno visitare il 24 e 25 marzo durante la XV edizione della "Giornata di primavera" organizzata dal Fai, il Fondo per l'ambiente italiano. Di quei 500 monumenti (90 in più rispetto allo scorso anno), la metà sono quasi sempre chiusi al pubblico, mentre l'altra metà sono normalmente aperti. Durante il fine settimana i visitatori di solito molto numerosi: l'insieme delle precedenti edizioni ha consentito l'apertura di oltre 6mila siti e registrato la presenza di circa 4 milioni di persone saranno assistiti da 7mila volontari del Fai e potranno contare su 9mila giovani e studenti che faranno da ciceroni. Per la prima volta, inoltre, darà il proprio contributo la Protezione civile, con la partecipazione di mille addetti. «Mai come in questo momento ha sottolineato Giulia Mozzoni Crespi, presidente del Fai, presentando ieri l'iniziativa il nostro Paese vive sotto il pericolo del cemento sopra e sotto la terra». Messaggio raccolto dal ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, che ha annunciato, a breve, una controffensiva in difesa del paesaggio, minacciato «dalla diffusione incontrollata di un'edilizia di cattiva qualità». Anche Guido Bertolaso, capo del Dipartimento della protezione civile, ha parlato di «scempio del paesaggio, che ci costringe a un superlavoro rispetto a ciò che si dovrebbe fare in un Paese normale». È per questo che il Fai invita tutti i cittadini a guardare l'Italia con occhi nuovi, a non indulgere davanti al degrado, ad apprezzare i tesori d'arte (non solo siti storici; saranno, infatti, aperti al pubblico molti esempi di archeologia industriale) sparsi su tutto il territorio. Grazie alla collaborazione di Wind la società telefonica affianca il Fai in questa iniziativa da nove anni saranno spalancate le porte di 176 luoghi di culto, 100 palazzi e ville, 31 castelli e torri, 62 tra musei, archivi e biblioteche. E inoltre, mulini, cortili e giardini, siti archeologici, fortificazioni militari, accademie, teatri, scuole.