La presidente richiama Rutelli: fermi il cemento e ci salvi dai sovrintendenti incapaci Il 24 e 25 marzo appuntamento con le Giornate del Fai ROMA Tesori d'arte normalmente vietati al pubblico aperti gratis per un fine settimana e un appello drammatico lanciato al ministro dei Beni Culturali: «Fermi la cementificazione e ci salvi dai sovrintendenti incapaci perché mai come ora il paesaggio è stato in pericolo». Torna con clamore la «Giornata Fai di primavera», con 500 luoghi di rara bellezza visitabili in 200 città d'Italia grazie all'intervento dì 1000 volon-tari della protezione civile e 9000 baby-ciceroni che affiancheranno la pattuglia di 7000 adepti del Fondo per l'Ambiente Italiano. Un piccolo grande miracolo compiuto dalla passione della presidentessa del Fai Giulia Maria Mozzoni Crespi, con il sostegno degli sponsor Wind e Ferrerò Rocher, che il 24 e il 25 marzo offrirà l'occasione di scoprire tesori nascosti o dimenticati: dalla Chiesa della Pietà a Venezia affrescata dal Tiepolo ai mulini ad acqua pugliesi, dall'Accademia della Crusca nella villa medicea di Firenze, al borghetto di Teglio, capolavoro rinascimentale. E ancora castelli, ville, teatri, palazzi, fortificazioni militari, ma anche asili, ministeri e persino un percorso subacqueo in una tonnara. «RUTELLI AGISCI!» Per godere ma anche riflettere sul pericolo mortale che incombe sul Bel Paese: «Si costruisce sopra e anche sotto la terra, con i garage che vengono costruiti anche nei centri storici denuncia la Crespi . La mania del mattone che era della destra ha preso anche la sinistra. E siccome i Comuni hanno bisogno di soldi lasciano costruire ovunque. E' meglio ritornare alla tassa di soggiorno, almeno per i centri turistici». «Mai come ora aggiunge sorgono comitati cittadini a tutela del paesaggio. Ma se non si da più potere ai sovrintendenti bravi il Paese non sarà salvato. Ministro Rutelli, sei la nostra speranza, agisci!». Il ministro incassa e rilancia: «A giorni farò partire una controffensiva». Poche speranze di vedere licenziati i «sovrintendenti asini» ma ne saranno assunti altri 40. I TESORI Tra i capolavori che saranno aperti: Palazzo Mezzanotte di Milano, sede storica della Borsa con le decorazioni di Giò Ponti e le sculture di Leone Lodi; la Rocca Malatestiana di Santarcangelo di Romagna dove si sarebbero amati Paolo e Francesca; la sinagoga di Trieste, fra le più grandi d'Europa; il Palazzo del Collegio Romano a Roma, sede del ministero per i Beni Culturali, l'acquedotto del Galermi a Siracusa, scavato nella roccia nel V secolo a.C. dai prigionieri cartaginesi che è ancora perfettamente funzionante. Edifici storici come Palazzo Valle a Vicenza affrescato dal Tiepolo e aree archeologiche come Villa del Naniglio a Gioiosa Jonica e la Fornace etrusca a Savignano sul Rubicone. L'iniziativa più commovente quella del canapificio di Farà Gera d'Adda, in provincia di Bergamo, che ha chiuso. Gli operai hanno chiesto di aprirlo ancora una volta per mostrare ai concittadini la bellezza di quelle macchine storiche. A Pisa si potrà visitare l'arsenale mediceo; ad Arezzo verrà aperto un intero quartiere con botteghe. Ma anche banche, scuole e ministeri offriranno i loro tesori invisibili: a Milano la sede della Cariplo con opere di Sironi e Mànzù. A Comò un asilo costruito da Terragni, a Palermo il nuovo Palazzo di giustizia, a Roma il liceo Visconti e il collegio Nazareno con il suo museo mineralogico. LA FESTA Sarà soprattutto una festa quella che coinvolgerà migliaia di cittadini. Tra le iniziative particolari ci saranno passeggiate, una di cinque ore a Ogliastro, ed escursioni: una alla frana del Vajont, visto che non è stato possibile visitare la diga. A Sacco di Rovereto, paese che nel '700 aveva il monopolio delle zattere, si potrà visitarne il cantiere e farci un giro dal titolo «anse e ansie dell'Adige», per riflettere sul destino triste che incombe. Un itinerario subacqueo consentirà di rivedere le ancore romane ed etnische nella Tonnara di Solanto (Siracu-sa). L'ultimo appello del Fai è per i visitatori: «Dopo questa fatica del diavolo aiutateci iscrivendovi o versando anche un euro per salvare il vostro patrimonio».