Anna Mattirolo e Margherita Guccione, responsabili del settore Arte e Architettura del museo, anticipano il futuro della struttura. Dal prossimo anno il quartiere Flaminio avrà una strada tutta nuova: un lungo viale alberato protetto da una alta parete sinuosa di cemento. Sull'altro lato, pareti a vetri. Sul fondo del viale, una grande piazza illuminata da un lucernaio. Così si presenterà l'accesso al nuovo Museo per le Arti del XXI Secolo, che sta nascendo in via Guido Reni. I prono-stici annunciano la conclusione del cantiere per la fine del 2008, seguita poi dall'apertura nella primavera del 2009. Tempi certi, grazie al recente stanziamento di 50 milioni, un provvedimento del ministro Rutelli che ha spazzato via tutti i dubbi sull'opera architettonica per l'arte contemporanea più importante mai realizzata in Italia. COME È NOTO, il progetto porta la firma di una delle star inter-nazionali dell'architettura, l'anglo-irachena Zana Hadid, che vinse la competizione nel 2001. Tanti sono stati gli annunci di aperture, non rispettati a causa di una politica di finanziamenti "a singhiozzo", che non hanno mai permesso ai lavori di proseguire con continuità. «Per mandare avanti questo cantiere sono necessari 2 milioni di euro al mese, tra acquisto di materiali, manodopera e messa in opera, e fino ad oggi avevamo ricevuto soltanto piccoli finanziamenti di 5 milioni di euro per volta, con i quali riuscivamo ad andare avanti per poco più di due mesi!». A parlare è Margherita Guccione, attuale responsabile del MAXXI Architettura, che condivide con Anna Mattirolo, direttore del MAXXI Alte, il coordinamento dei lavori di costituzione del nuovo polo culturale. «Il MAXXI presenterà spazi divisi e indipendenti per Arte e Architettura, i due ambiti principali in cui si articolerà l'attività di ricerca di questo nuovo centro, rivolto alla creatività del nostro secolo- spiega Anna Mattirolo-. Non posso nascondere che abbiamo tenuto in forte considerazione l'andamento sinuoso degli spazi progettati dalla Hadid nel lavoro di acquisizione delle opere per la collezione permanente». Che è nata, spiega Mattirolo «acquisendo opere da artisti, gallerie e aste, con committenze, donazioni, prestiti a lungo termine e premi, senza trascurare il fondamentale apporto della Galleria Nazionale. Oggi abbiamo circa 300 opere, che verosimilmente raddoppieranno prima del 2009. Gli ultimi acquisti hanno coinvolto Giulio Facilini, Sol Le-Witt, Bill Viola, Iran do Santo Espirito, Maurizio Mochetti, Luisa Lambii, Alessandro Fessoli». E aggiunge: «Lo scheletro del Museo sarà la ricerca, portata avanti con rappresentanti del mondo accademico e con i protagonisti delle avanguardie più vivaci del presente. Tutto questo avrà una corrispondenza nelle mostre, con tematiche di ampio respiro: seguiranno l'andamento della crescita della collezione». II colpo d'occhio sul cantiere del nuovo museo Spazi e spese !l costo totale della costruzione del MAXXi equivale a 105 milioni di euro. Il nuovo museo occuperà una superficie di 21.000 mq, divisi in 8000, fra primo e secondo piano, dedicati alla collezione, mentre gli spazi delle mostre saranno di 1500mq Gli spazi di MAXXI Architettura saranno invece di l800mq (al piano terreno) Ci sarà anche un auditorium da 400 posti.