Il presidente dellAutorità portuale blocca lintesa sul nuovo piano del ministero dellAmbiente -------------------------------------------------------------------------------- «IL PIANO per trasferire a Piombino la colmata di Bagnoli è incompleto. Signori cari, non cè neppure il cronoprogramma. Ma di che parliamo?». Punta i piedi il presidente dellAutorità portuale Francesco Nerli e il braccio di ferro con il ministro dellambiente Alfonso Pecoraro Scanio sullo smaltimento della gran mole di detriti, un milione e 200 mila metri cubi di veleni ex Italsider ammassati tra la costa e il mare di Coroglio, si sposta nel corso della giornata da Napoli a Roma. Parte dalla prefettura dove Pecoraro in mattinata avvisa: «Su Bagnoli io punto a risolvere il problema. Abbiamo trovato i soldi e la destinazione della colmata a Piombino. Spero che altri non continuino a bloccare». Braccio di ferro che nel pomeriggio arriva al tavolo di concertazione convocato al ministero dellambiente dal direttore generale Gianfranco Mascazzini. In discussione è il nuovo progetto di smaltimento che prevede la riutilizzazione della colmata di Bagnoli non più per la costruzione della Darsena di Levante nel porto di Napoli ma, piuttosto, per le nuove banchine del porto di Piombino. Il tutto per accelerare di trenta mesi i tempi rispetto a una Darsena che non sarà pronta prima del 2010. Da qui il tavolo fissato da Mascazzini con Nerli assieme ad Arcangelo Cesarano, commissario per le bonifiche della Regione, e ad esponenti di Sviluppo Italia e del porto di Piombino. Qui Nerli punta i piedi e fissa i paletti: «Se vogliamo andare verso un nuovo accordo di programma devono essere chiari i tempi e i costi». La scorsa settimana lui stesso era già stato protagonista di una lite in commissione comunale di vigilanza sulla validità di un precedente accordo di programma per il trasferimento della colmata da Bagnoli a Napoli Est. Intesa che per Nerli è tuttora valida mentre per Arcangelo Cesarano è scaduta dal 2005: «La modifica è scontata perché, ove si decidesse che il Commissario deve farsi carico dellattività di rimozione della colmata e dei sedimenti inquinati almeno fino a cinque metri di profondità bisognerà per forza di cose riscrivere laccordo». In discussione, dunque, anche una nuova intesa sulla quale dovranno però essere tutti daccordo: ministero, Authority, commissariato per le bonifiche. Al tavolo Nerli ha chiesto garanzie sul cronoprogramma e il rappresentante dellAutorità portuale di Piombino ha risposto stimando in otto mesi i tempi necessari per consentire lavvio del trasporto dei materiali. Stima che non convince Nerli. Da qui lintervento di Mascazzini che ha invitato lAutorità toscana a confermare formalmente i tempi in un documento ufficiale da inserire nel testo del nuovo accordo. Mascazzini ha anche aggiunto che il ministero ritiene "preferibile" la scelta di Piombino sulla base delle garanzie tecniche ma anche per i tempi di avvio delloperazione sottolineato che saranno risparmiati circa trenta mesi rispetto al progetto della Darsena di Levante. Braccio di ferro tra Napoli e Roma e tavolo da riconvocare entro una decina di giorni mentre a Coroglio la società di trasformazione urbana Bagnolifutura ha aggiunto un altro tassello al mosaico di progetti. Dopo lavvio dei primi due cantieri, la Porta del parco e il Parco dello sport, tocca ora allAcquario scientifico che sorgerà allinterno del manufatto di archeologia industriale "Tna", lex impianto di raffreddamento dellacqua del treno a nastri. Con il via ai lavori sarà firmata unintesa con la Stazione zoologica per la gestione della parte espositiva e del settore scientifico destinato allattività di ricerca.