Il ministero dei Beni culturali pone il vincolo sul bagno pubblico di via Biagioli SAN SEVERINO - Dopo tante discussioni e tante polemiche, la svolta. Il ministero per i Beni Culturali, con un recente provvedimento, ha deciso di conservare come edificio monumentale un ex bagno pubblico in stile Liberty (nella foto a sinistra) , in viale Bigioli a San Severino. Il provvedimento ministeriale, comunque, precisa che la tutela va posta solo nei confronti dell'edificio e non certo della funzione originaria. Si chiude così una lunga vertenza, con corollario di polemiche varie, tra chi ne sosteneva la conservazione, come la Soprintendenza per i beni architettonici che aveva apposto il vincolo, e chi ne voleva la demolizione per sottoporre l'area ad un piano di recupero urbanistico. L'ex soprintendente regionale Francesco Scoppola, a suo tempo, aveva paragonato la struttura ad uno dei due elementi frontali del palazzo della Secessione di Vienna, di Joseph Olbrich, e aveva trovato somiglianze "quasi sorprendenti" con i propilei egizi di Luigi Canina a Villa Borghese. Non si sa ancora, però, a quale nuovo uso sarà destinato l'ex bagno pubblico. Soddisfazione è stata espressa anche dall'architetto Gabor Bonifazi che si era a lungo battuto per la salvaguardia dell'originale edificio.
SAN SEVERINO - Quell'edificio stile Liberty va tutelato
Il ministero dei Beni culturali pone il vincolo sul bagno pubblico di via Biagioli SAN SEVERINO - Dopo tante discussioni e tante polemiche, la svolta. Il ministero per i Beni Culturali, con un recente provvedimento, ha deciso di conservare come edificio monumentale un ex bagno pubblico in stile Liberty (nella foto a sinistra) , in viale Bigioli a San Severino. Il provvedimento ministeriale, comunque, precisa che la tutela va posta solo nei confronti dell'edificio e non certo della funzione originaria. Si chiude così una lunga vertenza, con corollario di polemiche varie, tra chi ne sosteneva la conservazione, come la Soprintendenza per i beni architettonici che aveva apposto il vincolo, e chi ne voleva la demolizione per sottoporre l'area ad un piano di recupero urbanistico. L'ex soprintendente regionale Francesco Scoppola, a suo tempo, aveva paragonato la struttura ad uno dei due elementi frontali del palazzo della Secessione di Vienna, di Joseph Olbrich, e aveva trovato somiglianze "quasi sorprendenti" con i propilei egizi di Luigi Canina a Villa Borghese. Non si sa ancora, però, a quale nuovo uso sarà destinato l'ex bagno pubblico. Soddisfazione è stata espressa anche dall'architetto Gabor Bonifazi che si era a lungo battuto per la salvaguardia dell'originale edificio.
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