Al Pac di Milano la rassegna «Street Art, Sweet Art», dalla cultura hip hop alle bande di writers urbani come Pao (l'artista dei panettoni-pinguino), Pus, Bros, Ivan e Tv Boy (il bambino con testa-monitor) Tra guerriglia urbana e ammiccanti iconografie pubblicitarie, contro l'establishment a priori o seguendo una linea morbida che non attacca direttamente, ma fa riflettere sulle storture della società contemporanea, ecco dove sì collocano gli artisti invitati dal curatore Alessandro Riva a partecipare alla mostra in corso al Pac di Milano «che sono stati scelti in base al valore della loro ricerca artistica ma anche per il loro rapporto con il contesto urbano in cui operano». Street art, sweet art è il titolo di questa collettiva a cui partecipano i migliori artisti italiani che come tela hanno scelto i muri grigi delle città, i sottopassaggi delle metropolitane e ogni altra superficie urbana su cui si possa scrivere o dipingere. La scelta di rimanere legati agli spazi della città è politica, o meglio ancora sociale, «poiché la mia attività è fortemente improntata alla relazione con la gente che ogni giorno cammina per i marciapiedi - racconta Ivan, il poeta di strada - io opero alla luce del sole, a volto scoperto e spesso le persone che mi vedono lavorare si fermano a parlare con me». E mentre il poeta regala ai muri grigi di Milano un'anima con versi come chi getta semi al vento farà fiorire il cielo, Falko e Abbominevole, lavorano gratuitamente con i ragazzi «cercando di trasmettere loro quello che amiamo così tanto fare da anni - spiegano i due artisti - cerchiamo dì motivarli, di offrire loro spunti e possibilità di muoversi in contesti creativi che vanno dal video, alla musica, alla Street art; vogliamo far passare il messaggio che non per forza ci devono essere soldi per creare qualcosa, da fotocopie, a stìckers e pittura da imbianchino: con la creatività tutto può diventare arte». Workshop ed esperienze simili sono state inserite anche tra gli eventi collaterali della mostra, in cui i writers incontreranno i più piccoli per parlare della loro esperienza sulla strada e li affiancheranno nei laboratori di stencil art. «La risposta delle scuole è stata altissima - racconta Atomo, storico writer milanese e coordinatore dell'evento - i centralini del Pac sono stati letteralmente presi d'assalto dagli insegnanti che volevano prenotare visite guidate, laboratori e incontri con gli artisti». Pienamente raggiunto quindi uno degli obiettivi alla base di questa mostra: aprire un dialogo con la città, riportare l'attenzione sui ragazzi e sul loro rapporto con lo spazio in cui quotidianamente si muovono, vivono e che sentono il bisogno di fare proprio, «rompendo le normali relazioni instaurate nella routine urbana e costruendone di nuove attraverso la creazione di codici linguistici e espressivi propri - spiega Alessandro Riva - Quella esposta nelle sale del Pac è la generazione pop-up, un gruppo di artisti che compare e scompare nel panorama urbano, che comunica con la gente con opere, adesivi o con un grande poster incollato a tre metri d'altezza raffigurante il volto di uno sconosciuto, simbolo dell'incomunicabilità e dell'indifferenza che regnano in una metropoli come Milano». E in questo senso che la Street art si carica di un valore fortemente sociologico; riconnota e riqualifica quegli spazi che Marc Auge definiva non luoghi, aree di passaggio, svincoli, viadotti e muri spogli, spazi senza senso e storia a cui i writers ridanno forma e colore, donando loro un nuovo significato e nuovo valore anche per chi li attraversa ogni giorno e che si ferma sorridendo davanti ai pinguini di Pao disegnati sui paracarri o perdendosi a scoprire gli insetti e le forme di vita sconosciute dei lavori di Microbo.
Writers e artisti fanno esplodere lo stile di strada
La mostra "Street Art, Sweet Art" al Pac di Milano presenta opere di artisti italiani che utilizzano la strada come spazio di espressione. Il curatore Alessandro Riva ha selezionato gli artisti in base alla loro ricerca artistica e al loro rapporto con il contesto urbano. La mostra include opere di artisti come Pao, Pus, Bros, Ivan e Tv Boy, che utilizzano la strada come spazio di espressione e di comunicazione con la gente. La mostra è anche accompagnata da workshop e laboratori per i ragazzi, che permettono di trasmettere il messaggio che la creatività può essere una forma di arte anche senza soldi. La mostra è stata molto apprezzata dalle scuole, che hanno richiesto visite guidate e laboratori con gli artisti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo