PRIMA il protocollo dintesa, poi la delibera del comitato portuale. Ma rispetto alle ipotesi iniziali, il nuovo disegno del waterfront affidato alla matita di Renzo Piano, lAffresco per intenderci, non diventerà "variante" del piano regolatore portuale in vigore. Dovrebbe essere questo laccordo conclusivo, frutto di infinite mediazioni, che verrà sigillato domattina fra enti locali, rappresentanti dei lavoratori e delle imprese e autorità portuale. Ci sarà ancora unintera giornata di lavoro, oggi, per limare gli ultimi dettagli, ma pare che la nuova impostazione affidata alla vicenda sia già stata sostanzialmente condivisa da tutti. Ben diverse sarebbero state le valutazioni di fronte a un protocollo dintesa seguito da una delibera in cui lAffresco veniva acquisito come variante. Il presidente Giovanni Novi, infatti, oltre alla contrarietà già dichiarata a più riprese dal presidente della Provincia Sandro Repetto, avrebbe rischiato di incassare in sede di voto anche il voto contrario della parte imprenditoriale e di quella sindacale. Con il risultato di finire in minoranza. Molto più conveniente procedere per gradi, con due passi prudenti e un impegno ad approfondire nei tavoli tecnici tutte le sezioni del porto, a cominciare da quelle più delicate: le riparazioni navali, il porto petroli, laeroporto. Scongiurato dalla lunga mediazione del sindaco Pericu il nuovo fronte di battaglia, si può quindi procedere con la firma del protocollo dintesa. Lappuntamento, si diceva, dovrebbe essere fissato per domattina. Ci saranno tutti, il sindaco Pericu, il presidente della Regione Burlando, quello della Provincia Repetto (che firmerà allegando le sue osservazioni critiche), il presidente degli industriali Bisagno, il leader dellauthority Novi e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Tutti insieme, non proprio appassionatamente, ma finalmente disponibili a chiudere, dopo quasi tre anni, il lungo cammino del waterfront. Da qualunque parte lo si veda, resta un passo in avanti. Potrà pure restare una "cornice nobile" dello sviluppo portuale, ma il protocollo dintesa resta pur sempre un atto ufficiale di condivisione sul porto che verrà. La vera partita si sposterà poi sul comitato portuale. Anche qui, la delibera è sostanzialmente pronta e poggia su tre punti fermi: la ratifica dello schema di protocollo; il mandato al presidente Novi ad acquisire ladozione del Comune del nuovo schema; lapprovazione degli elaborati allegati al protocollo (in pratica i disegni e i testi del waterfront) con limpegno a demandare ai tavoli tecnici i contenuti del waterfront. Come dire, tutti daccordo sulla schema generale, ma per quanto riguarda i contenuti, lasciamo che siano i tavoli tecnici a esaminarli, per dare vita ad altrettanti accordi di programma. Uno schema che si è rivelato vincente per altre delicate partite industriali (basti pensare al superamento dellacciaio a caldo) e che potrebbe riproporsi anche in questa circostanza, con il coinvolgimento del governo. Non sarà facile, comunque, tenuto conto delle fortissime riserve che continuano ad albergare sul fronte delle imprese al progetto di Piano. Ma questa, alla fine, è lunica strada percorribile per consentire allAffresco di ricevere i primi sigilli.