ANDREA GALLI (An). «Mai una volta che questa Amministrazione racconti la verità... Nel luglio scorso il Gruppo Consigliare di Alleanza Nazionale si è astenuto sul voto per il Piano di recupero su Piazza Matteotti perché abbiamo sempre affermato la necessità di riprogettare il Centro Storico e di rivitalizzarlo. Piazza Matteotti dopo decenni d'incuria e di abbandono aveva, e ha, bisogno di essere ripensata. Ci siamo astenuti perché abbiamo apprezzato la scelta di affidare lo studio agli architetti Krier-Bontempi, e perché da parte dell'assessore Palma Costi, e dallo stesso Bontempi, ci era stato assicurato che Garzillo aveva approvato in linea di massima il progetto. Non era vero! Un progetto che aveva caratteristiche "forti", è stato presentato prima in Commissione, poi alla Città e al Consiglio Comunale senza il preventivo assenso, anche informale, del Sovrintendente. Bravi! Dovremo così assistere, temo, ad un'altra figuraccia dell'Amministrazione, ad un'altra querelle infinita. Signor Sindaco, ma Lei, in Consiglio non ci aveva garantito che era tutto a posto, che non si potevano aspettare quelle poche settimane, che Le avevano richiesto sia l'avvocato Corsini che il mio Gruppo, per aspettare i risultati della gara per il Metrò, che scadeva il 31 luglio, e per approfondire proprio con la Soprintendenza?» ANTONINO MARINO (Ds). «Sono 3 anni che si discute del progetto di innovazione di piazza Matteotti. Il progetto è stato dunque ampiamente pubblicizzato ma, ciò nonostante, da parte del Sovrintendente non sono mai giunte osservazioni. A ciò si deve poi aggiungere che il Ministero dei Beni culturali ed il Sovrintendente Ferrari erano stati ampiamente informati del progetto, dunque consideriamo l'attuale intervento di Garzillo fuori tempo massimo. Se poi; la decisione di Garzillo è motivata dalla volontà di non mutare la struttura della piazza, viene da chiedersi il perché da parte dello stesso Sovrintendente, non sia giunta alcuna contrarietà alla realizzazione nel pieno centro di Bologna dell'ultramoderno infobox «Le gocce»: è legittimo quindi sospettare che il Sovrintendente Garzillo in realtà avesse nel caso di Modena, già deciso. E' davvero così impossibile conciliare la giusta esigenza di salvaguardare il nostro patrimonio storico con la necessità di innovare, soprattutto nei centri, le funzioni delle strutture architettoniche per dare risposte alle nuove richieste di fruizione e di vivibilità sollevate dai cittadini, cui Sindaci e amministratori sono chiamati a rispondere, indipendentemente dal colore politico della maggioranza? Non è necessario essere esperti in materia per comprendere che questa è un'esigenza comune in Italia, tante che diversi architetti pensano che sia giunto il momento di avviare un percorso che veda la possibilità di innovare anche strutturalmente con funzioni nuove anche i beni architettonici dei centri storici, pensiero sostenuto pubblicamente anche dal Ministro ai Beni Culturali Urbani. Un'osservazione che rigiriamo al Sovrintendente dal quale attendiamo una risposta. FEDERIMPRESA. Lapam Federimpresa, nelle parole di Gianni Valentini, non considera, in assoluto, un "dramma" l'intera vicenda. «Infatti, non ha mai ritenuto che la riedificazione della Piazza fosse da considerare quella priorità che sembrava così pressante negli scorsi mesi. Riedificare una Piazza, in termini generali, per una città è sempre una sconfitta. Significa rinunciare al tentativo di creare un luogo di vita, socializzazione, animazione. Limitandoci al tema della"ricucitura estetica" della città di Modena, le cose da fare sono molte, prima che si decida per riedificazioni. Si può tentare di creare, nello specifico Piazza Matteotti, una ragione di richiamo e attenzione. La "mitica" Fontana di Trevi a Roma è nata per risolvere una situazione di questo tipo. Certo che occorre fantasia e coraggio estetico. Modena non manca certo d'artisti e l'idea di fare appello a loro, prima che ai "muratori", per ridare dignità ad uno spazio che in questi decenni non è riuscito a decollare, per la verità ci piace».
An: Le ultime bugie dalla Giunta Ds: Garzillo fuori tempo massimo
Il Gruppo Consigliare di Alleanza Nazionale si è astenuto dal voto sul Piano di recupero su Piazza Matteotti a Bologna. Il progetto, che prevede la riedificazione della piazza, è stato presentato senza il preventivo assenso del Sovrintendente. Il Gruppo ha apprezzato la scelta degli architetti Krier-Bontempi, ma ha scoperto che il progetto non era stato approvato dal Sovrintendente. Il Gruppo ha chiesto spiegazioni al Sindaco e ha richiesto che il Sovrintendente Garzillo rispondesse alle sue osservazioni. Altri politici e imprenditori hanno espresso la loro disapprovazione per il progetto e hanno richiesto di non riedificare la piazza.
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