LAnnunciazione è stata staccata ieri mattina dai tecnici e imballata nel cassone "matrioska" I carabinieri lo scortano a Fiumicino, decollo dopo pranzo LASCERÀ gli Uffizi stamani la «matrioska» di tre casse blu che custodisce la tavola dellAnnunciazione di Leonardo da Vinci. Un trasporto superblindato che percorrerà lautostrada su un camion scortato dai mezzi dei carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio artistico, fino allaeroporto di Fiumicino. Da lì, ancorata su un piastra metallica nella stiva dellaereo, il capolavoro assicurato per 100 milioni euro, decollerà nel primo pomeriggio, volo di linea di Alitalia, Roma-Tokyo, 12 ore di volo, arrivo domani mattina. Il viaggio del capolavoro giovanile di Leonardo è cominciato ieri alle 8.30. Sala 15 degli Uffizi, folla di tecnici in guanti bianchi, responsabili della Galleria e nugolo di fotografi, giornalisti e tivù, giapponesi in prima fila. I cassoni di legno e resine speciali sono pronti, uno dentro laltro. LAnnunciazione, 217 per 98 centimetri, dipinta da Leonardo a 20 anni su cinque tavole di pioppo, è ancora alla parete. Intorno, Roberto Boddi, esperto di conservazione dellOpificio delle Pietre Dure e larchitetto degli Uffizi Antonio Godoli, che volano con lei in Giappone. Grande assente, il direttore degli Uffizi Antonio Natali, da sempre contrario al viaggio che priva il museo di unopera fondamentale. Alle 9 viene rimosso il vetro di protezione, 4 operatori staccano il dipinto. Girandola di tecnici, controlli del direttore del dipartimento del '500 Angelo Tartuferi, della soprintendente Cristina Acidini: nervi saldi e occhi puntati sulla superficie pittorica, (restaurata nel 2000 da Alfio Del Serra, che lha revisionata due giorni fa, decretandone lottimo stato di salute), prima che la tavola sia calata nel sepolcro delle casse climatizzate, antiurto, «monitorate da sensori giapponesi che registrano in tempo reale temperatura e umidità» spiega Boddi. Eccola nel triplice cassone blu con scritto "Primavera italiana in Giappone 2007», per la mostra «La mente di Leonardo» a Tokyo dal 19 marzo al 15 giugno. Si porta dietro un fronte di polemiche. Fuori nel piazzale degli Uffizi il senatore di Forza Italia Paolo Amato si è incatenato per protesta alla prima colonna del loggiato. «Gli Uffizi vengono privati per 3 mesi di un capolavoro, protesto contro larroganza del ministro Rutelli, uno schiaffo alla città». Più tardi il ministro stigmatizza «il protagonismo distruttivo» del senatore. Mentre sul viaggio è daccordo il presidente della Provincia Matteo Renzi.