MONTESCUDAIO Italia Nostra contesta il sindaco e si oppone alla costruzione «Volete, cittadini di Montescudaio, che nel territorio del vostro comune sia creato un parco eolico per la produzione di energia elettrica?» E il senso del quesito che gli aventi diritto al voto del piccolo comune pisano troveranno sulle schede del referendum fissato per il 25 marzo. Ciò che non dovrebbero trovare scritta è la promessa che il sindaco di centrosinistra Aurelio Pellegrini, sostenitore del progetto, ha fatto ai suoi cittadini in una lettera inviata alle famiglie: «Gli introiti derivanti dalla produzione di energia elettrica del parco eolico andranno a ridurre le spese di energia elettrica delle famiglie (si calcola un taglio delle bollette di 200-300 euro ndr)». La promessa elettorale del sindaco, che assicura di ritenere vincolante lesito del referendum, ha mandato in bestia Italia Nostra. «Possiamo chiamare referendum democratico una consultazione nella quale chi vota "Sì" si assicura un beneficio di 300 euro lanno e chi vota "No" decide di rigettare questo regalo? - si domandano il presidente Carlo Ripa di Meana e il responsabile del comitato nazionale per il paesaggio Oreste Rutigliano - E unoffesa alle democrazia, specialmente se si considera che in un piccolo paese vengono chiamate a decidere famiglie di pensionati per le quali 300 euro possono avere carattere decisivo». Ripa di Meana e Rutigliano si sono ancor più arrabbiati dopo il convegno di sabato che sarebbe dovuto servire a preparare i cittadini al referendum. «Non sono state invitate voci dissonanti e lamministrazione non ha portato alcun progetto. Lo splendido paesaggio toscano è minacciato dallarrivo di ben 1.500 torri eoliche proprio mentre il Nobel Rubbia afferma che è inutile insistere perché nella penisola non cè vento a sufficienza».
TOSCANA. PAESAGGIO - MONTESCUDAIO - Referendum sulle torri eoliche "Un taglio di 300 a bolletta"
Il comune di Montescudaio, in Toscana, sta tenendo un referendum per decidere se costruire un parco eolico per produrre energia elettrica. Il sindaco, Aurelio Pellegrini, ha promesso che gli introiti derivanti dalla produzione di energia elettrica andranno a ridurre le spese di energia elettrica delle famiglie. Tuttavia, Italia Nostra, un'associazione ambientalista, ha criticato questa promessa, affermando che è un'offerta di "regalo" che non dovrebbe essere vincolante per il referendum.
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