UNO screening dettagliato i dello stato di salute delle chiese del centro storico di Napoli. A chiederlo è il ministro per i Beni e le Attività culturali, Giuliano Urbani. Dopo aver letto l'inchiesta "Chiese tra i rifiuti, un anno di vergogna", pubblicata ieri su Il Mattino, il titolare del ministero ha richiesto alle Soprintendenze ai Beni archeologici e monumentali della città «un rapporto preciso sulla situazione in cui versano i monumenti». Dal quadro che ne verrà fuori dipenderà la sorte delle chiese dislocate in vari punti dei Decumani. L'obiettivo di Urbani è quello di «comprendere se e come sia possibile attivare degli strumenti finanziari ad hoc per recuperare lo stato dei luoghi nei grande monumento partenopeo: il centro storico». La svolta dei Decumani sembra non essere più un miraggio. Si tratterà di attendere il lavoro delle Soprintendenze e, successivamente, il vaglio da parte del ministro. Solo dopo aver capito i reali interventi da effettuare, Urbani intende definire il numero degli investimenti potenziali per il risanamento. A questo sarebbero finalizzati, infatti, i fondi del ministero. «Nessuna operazione di manutenzione - ha precisato il ministro - rientrerà nell'eventuale budget da stanziare». E le novità per Napoli non finiscono qui. È sempre il ministero per i Beni culturali a comunicarle. Per la pausa ferragostana la città, insieme ad altre dello stivale, non chiuderà i propri monumenti ai visitatori occasionali e agli appassionati. Una conversazione telefonica tra il capo di Gabinetto del ministero, Raffaele Squitieri, e il segretario nazionale della Uil-Beni culturali, Gianfranco Cerasoli, ha scongiurato il rischio, prospettato nei giorni scorsi, della chiusura dei principali musei e siti archeologici statali. A differenza dell'anno scorso, però, non ci sarà nessuna apertura notturna. Resta comunque una conquista per Napoli e per l'Italia, perché «soprattutto i siti archeologici - dice il ministro Urbani - osservano aperture prolungate rispetto alle altre nazioni». Così nel ponte di ferragosto, dal 14 al 17 agosto, porte aperte al museo di Capodimonte, di San Martino, Duca di Martina, Pignatelli Cortes, il museo Archeologico Nazionale e a Castel Sant'Elmo. Per chi rimarrà in città, quindi, l'arte offrirà una valida alternativa alle quattro mura domestiche.