Andare nel deposito dei dipinti di arte contemporanea, e scegliere dalla «Artothek» un quadro ad hoc per arredare il proprio ufficio. Un sogno? No. È già realtà da anni, per i dipendenti di Deutsche Bank a Francoforte, dove nei diversi edifici e nelle due torri del numero uno del credito tedesco si concentra la maggior parte delle 50 mila opere d'arte contemporanea per un valore rimasto top secret acquisite dalla Deutsche Bank nel giro di quasi un trentennio. È questo, un esempio di una nuova concezione dello spazio lavorativo chiamata Art at Work nelle sedi di Francoforte, New York, Ginevra, e poi a Singapore, Mosca, San Pietroburgo e Tokio. Un nuovo concetto che sbarcherà mercoledì 21 marzo anche a Milano, nella sede italiana di Deutsche Bank alla Bicocca, con l'inaugurazione della collezione italiana composta di 200 opere di artisti contemporanei del Belpaese, fra le quali si contano anche cinque installazioni commissionate, fra l'altro, a Patrick Tuttofuoco, Lara Favaretto e Luca Vitone. Tutte opere che, sulla falsariga di quanto già avviene nelle sedi principali di Db nel mondo, sarà regolarmente aperta a visite da parte dei dipendenti e dei cittadini. Ormai i deutschebunker sparsi nel mondo sono orgogliosi di vivere immersi nel capitale intellettuale dell'istituto .Ma gli inizi di questa rivoluzione culturale non sono stati certo facili. Anzi. Sono stati accompagnati da resistenze e incomprensioni da parte dei dipendenti, la maggior parte dei quali non era ancora preparata alla creatività dell'arte contemporanea. Un fatto che ha spronato l'istituto di Francoforte a organizzare convegni con gli artisti, e visite regolari per i dipendenti o per i visitatori, previste ogni primo lunedì del mese. Ma ora i banchieri di Francoforte sono orgogliosi della scultura granitica di Max Bill che troneggia di fronte alle torri di acciaio e cristallo gremite di opere d'arte e divenute fra i simboli più noti di Francoforte. Nelle quali vige una regola quasi ferrea per la disposizione delle opere, e in ogni piano è rappresentata una corrente stilistica o un gruppo di artisti, disposti in senso decrescente per data di nascita: così, nella torre A del consiglio di amministrazione e delle direzione generale dal 35esimo piano, si concentrano, i capolavori dei grandi pittori dell'espressionismo, come Franz Marc, Kandinsky, Otto Dix, Heckel, Nolde. E nella torre B, il 37esimo piano è riservato a Joseph Beuys, e, in ordine decrescente, si trovano i anche i Junge Wilde, e poi Richter, Baselitz, la Pop Art, i Fauve, e così via, fino alle giovani promesse nelle quali Deutsche Bank ha deciso di investire.
Fare il bancario non è un mestiere. E' un'arte...
La Deutsche Bank ha creato un nuovo concetto di spazio lavorativo chiamato "Art at Work" nelle sue sedi a Francoforte, New York, Ginevra, Singapore, Mosca, San Pietroburgo e Tokio. A Milano, la sede italiana, sarà inaugurata il 21 marzo con una collezione di 200 opere di artisti contemporanei italiani, tra cui cinque installazioni commissionate. Le opere d'arte saranno aperte a visite da parte dei dipendenti e dei cittadini. La Deutsche Bank ha iniziato a implementare questo concetto alcuni anni fa, ma è stato un processo difficile, con resistenze e incomprensioni da parte dei dipendenti.
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