ALBINO Nessun fulmine a ciel sereno: la decisione del ministero sembrava nell'aria, tanto che il sindaco di Albino Piergiacomo Rizzi {Lega Nord) non sembra particolarmente turbato. «Prendo atto - spiega il sindaco - della dichiarazione del ministero per i Beni e le Attività culturali, che ha dato un giudizio positivo sulle ricerche di Giampietro Tiraboschi. E se si dice che sotto l'attuale scuola materna ci sono le fondamenta della casa del pittore Giovan Battista Moroni e che lo stabile è inalienabile, noi non la alieneremo più, anche perché il piano integrato di intervento Sant'Anna non può più aspettare: andrà avanti con o senza la ristrutturazione della scuola materna». Dovrà quindi essere presentato un nuovo piano integrato d'intervento, «che non toccherà una virgola -; precisa Rizzi - dello stabile dove attualmente c'è la scuola materna. Qui, per esempio, si potrà realizzare un centro studi moroniano o la centrale operativa della Nord Servizi Comunali. Comunque, la nuova materna si farà in piazza La Pira. Certamente, non faremo più realizzare al privato la mensa aziendale, sotto la scuola, ma faremo comunque costruire un salone sotterraneo di 800 metri quadrati, che andremo a definire in futuro nel suo utilizzo. E se il privato vorrà ricevere nuove volumetrie, ragioneremo sulle quote da assegnare». Soddisfatto invece Maurizio Noris, capogruppo della minoranza di «ProgettAlbino»: «Siamo molto contenti della decisione della Sovrintendenza, perché anche noi abbiamo contribuito a sollecitare i ricorsi al Tar contro il progetto. Ora, è naturale che il Comune riveda il progetto, che sempre abbiamo contestato nel metodo e nel contenuto». Benvi Acerbis, portavoce del «Coordinamento di Sant'Anna», gruppo che ha raccolto oltre 500 firme contro il progetto, è euforico: «Ora facciamo festa, la vittoria finalmente è giunta. Grande merito agli albinesi che ci hanno sostenuto nella raccolta delle firme ma soprattutto merito allo storico Tiraboschi, che ha inseguito con caparbietà l'idea che sotto l'attuale stabile della scuola materna ci fosse la casa del Moroni. A lui si dovrebbe dare una medaglia, per la tenacia con cui ha sposato la sua ricerca storica». Anche per Gino Gelmi, consigliere di minoranza Ds, «la decisione della Sovrintendenza conferma quanto abbiamo sempre sostenuto. Ha trovato ascolto altrove ciò che ad Albino si fa fatica ad ascoltare: l'amministrazione comunale avrebbe dovuto essere più cauta nelle sue scelte urbanistiche. Sarebbe stato meglio selezionare con più attenzione il piano integrato d'intervento Sant'Anna, alla luce delle sue ricadute pubbliche». E Giuseppe Usubelli, responsabile del gruppo «La Margherita», aggiunge: «Il Comune ha mostrato una totale indisponibilità ad ascoltare i suoi cittadini. È grave che sia stato il ministero a essere più sensibile a questo problema che non l'attuale amministrazione comunale. È il segno di una difesa a oltranza di un progetto che per forza doveva essere approvato così com'era, a prescindere dalle tante voci emergenti dal territorio».