«Con lui biglietto di 4,50 euro si erano inventati le visite guidate ai cantieri, ai ponteggi e alle impalcature dell'ex dimora di Nerone, ma gli ispettori intervenuti a seguito di denuncia della Ugl -hanno detto che non si può fare. Troppo pericoloso e non ci sono i presupposti per la sicurezza dei visitatori. Intanto peri] 13 marzo hanno convocato il responsabile della sicurezza per chiedere spiegazioni e per visionare tutta la documentazione». Lo comunica in unanota l'Ugl. «La notìzia», si legge nella nota, «è trapelata da fonti Ugl Ministeri che attraverso i propri rappresentanti, Alberto Salatino e Vincenzo Impone, hanno raccontato che su quei ponteggi salivano anche 20 persone alla volta e, per giunta, senza casco prò -retrivo. In una giornata accedevano anche 150 visitatori. Mentre per quanto riguarda la ristrutturazione, neanche è iniziata» . H coordinatore Nazionale della Ugl Beni Culturali, Renato Tetra preannuncia che «sulla questione, una volta terminato il lavoro degli ispettori, chiederò di visionare tutti gli atti perché l'iniziativa ha messo a repentaglio l'incolumità di ignari turisti e i responsabili dovranno assumersene tutti gli oneri del caso». La Domus Aurea sorse sulle ceneri del terribile incendio del 64 d.C, che distrusse gran parte della città di Roma (dieci delle quattordici regioni augustee) e che Nerone vide intonando la caduta di Troia dalla Torre di Mecenate sull'Esquilino. La fastosa residenza del principe, affidata alle cure degli architetti Severo e Celere, venne ad occupare quasi tutto il centro di Roma, cancellando case e edifici pubblici, in un'area di circa ottanta ettari, compresa tra il Palatino, l'Esquilino, l'Oppio e il Celio, includendo in essa un lago vasto «quasi come un mare» (lo stagnum Neronis) e «edifici grandi come città», si da meritare l'appellativo di Aurea. L'impressione suscitata presso i contemporanei fu tale da oscurare il ricordo della casa precedente (ricordata dai biografi di corte come la Domus Transitoria, ad indicare la sua funzione di collegamento tra il Palatino, sede ufficiale del principe, e i possedimenti imperiali dell'Esquilino) e da ispirare i famosi versi satirici «Roma è oramai una sola casa: migrate a Veio, o Quiriti, se questa casa non occuperà anche Veio». Se il mondo romano aveva già acquisito, negli anni delle guerre di conquista, la moda ellenistica dei grandi peristili colonnati, dei regali saloni di rappresentanza e dei lussureggianti giardini esotici, introdotta a partire dalla fine del li secolo a.C. nelle ricche case di città come nelle lussuose ville di campagna, pure del tutto innovativa risultò la-concezione d'insieme della Domus Aurea, nelle proporzioni e nel lusso degli ornamenti, per questo accostabile solo alle regge dinastiche orientali e ai palazzi di corte di Alessandria d'Egitto. Da questi modelli, e dalle ideologie che li avevano ispirati, Nerone derivò la visione assolutistica del potere imperiale, che lo spinse a raffigurare se stesso nelle sembianze del dio Sole nella famosa statua del Colosso bronzeo, alta più di trentacinque metri, posta ad ornamento del vestibolo della nuova casa, sul luogo dove più tardi sorgerà ad opera di Adriano il Tempio di Venere e Roma.
Domus aurea, bloccate le visite. il sindacato denuncia
Il responsabile della sicurezza della Domus Aurea è stato convocato per spiegare la sicurezza dei visitatori. La Ugl ha denunciato che i visitatori salivano sulle impalcature e sui ponteggi senza casco protettivo e che la ristrutturazione non è ancora iniziata. La Ugl ha richiesto di visionare tutti gli atti relativi all'iniziativa. La Domus Aurea è stata costruita da Nerone e includeva un lago e edifici grandi come città. La struttura è stata distrutta nel 64 d.C. e Nerone ha raffigurato se stesso come il dio Sole nella statua del Colosso bronzeo. Oggi, la struttura è stata oggetto di visite guidate, ma gli ispettori hanno detto che non è sicura.
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