I peccati capitali dei i turisti possono commettere in Piazza San Marco, salotto di Venezia, sono da oggi stigmatizzati in una serie di cartelli dei contengono i punti chiave del regolamento comunale di polizia urbana, affissi nella zona a monito dei «foresti», pena una sanzione di 50 euro. Per il turista il regolamento ricorda che «è vietato sdraiarsi sul suolo pubblico». La regola è nata ai tempi della crociata contro i «saccopelisti», lanciata negli anni '80 da un assessore molto attento al decoro, e mai decaduta. È altresì «vietato sedersi e sostare per consumare colazioni al sacco», perché, se il turista si siede, è finita; comincia a estrarre le derrate alimentari importate dal Paese d'origine e, a volte, letteralmente si accampa ora non lo potrà più fare. Per chi getta a terra gli involucri del cibo e delle bevande, le gomme da masticare, i dépliant già letti e i pacchetti di sigarette vale poi il motto universale: «È vietato abbandonare rifiuti», in quattro lingue. Chi invece fosse colto dalla smania di rinfrescarsi a fronte dell'aumento apocalittico delle temperature dovrà ricordare che, anche a salvaguardia della salute, è «vietato bagnarsi nei canali e nel bacino di San Marco». Un altro cartello ricorda che «è vietato circolare con biciclette o altri mezzi di trasporto, effettuare attività pericolose e moleste». Ne escono penalizzati i bambini, cui nell'unica città interamente pedonale del mondo viene impedito (a eccezione di alcuni campi in cui è tollerato) non solo l'uso della biciclettina, ma anche di pallone, pattini, skateboard. Potrebbe sembrare pleonastico, poi, il «vietato spogliarsi in luogo pubblico», eppure più di una volta la polizia municipale veneziana ha dovuto arginare gli strip-tease di visitatori disinibiti, in preda a estasi nudistica. Sempre a tutela del decoro dell'area marciana, un altro cartello sancisce che «è vietato circolare a torso nudo o in abbigliamento balneare», tipico di componenti delle comitive prelevate in massa dalle spiagge adriatiche dai barconi gran turismo che sbarcano a San Marco: divieto tassativo, da sempre, all'interno della Basilica Marciana, per motivi legati alla sensibilità religiosa. Una Carta del Turista, emessa dall'apposito assessorato, sarà inoltre affissa nei vaporetti e nei negozi. Si tratta di una serie di consigli per migliorare la vivibilità cittadina e assicurare la pacifica convivenza con la popolazione residente. Tra i consigli, quello di posare a terra lo zaino in vaporetto: il turista che si gira improvvisamente per guardare qualcosa che lo interessa può diventare un pericolo soprattutto per la popolazione anziana, maggioritaria, il «tenere sempre la destra nelle calli strette», invece, intende garantire la circolazione pedonale. Sarà infine un'interessante caccia al tesoro quella dei portatori di handicap, alla ricerca dei percorsi privi di barriere architettoniche, caldamente consigliati.
Decalogo per i vacanzieri
In Piazza San Marco a Venezia, sono stati affissi cartelli che ricordano ai turisti i regolamenti comunali di polizia urbana. Tra i divieti, non sdraiarsi sul suolo pubblico, sedersi e sostare per consumare colazioni al sacco, gettare a terra rifiuti, bagnarsi nei canali e circolare con biciclette o altri mezzi di trasporto. Inoltre, è vietato spogliarsi in luogo pubblico, circolare a torso nudo o in abbigliamento balneare, e posare a terra lo zaino in vaporetto. I cartelli contengono anche consigli per migliorare la vivibilità cittadina e assicurare la pacifica convivenza con la popolazione residente.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo