LA CITTÀ E LA NERA Presto verranno sentiti giardinieri, agricoltori e vicini di casa. Il sospetto dei magistrati è che la Forestale non sia mai stata lì L. è indagato anche per occupazione abusiva di ufficio pubblico Dopo la perquisizione crescono i dubbi sul fatto che quelledificio sia stato mai utilizzato per esigenze di servizio Il nuovo reato contestato al direttore del Siit è lo stesso che riguarda chi sinsedia abusivamente nelle case di proprietà dello Stato DUE dita di polvere sulla scrivania. Un solo armadio, desolatamente vuoto. Il cestino per la carta non cè. Neppure lombra di uno schedario. Ed è inutile cercare qualche foglio ingiallito, una vecchia biro o un timbro scolorito, insomma: uno straccio di prova che quello fosse sul serio un ufficio pubblico. Secondo i finanzieri, protagonisti di una recente perquisizione, sembra che là dentro non ci abbia mai messo piede nessuno. Ma allora siamo sicuri che il Corpo Forestale si sia davvero insediato per un anno e mezzo - dal dicembre 2004 al giugno 2006 - in quel chiacchieratissimo villino di Recco? Temendo di ritrovarsi a fare i conti con lennesimo trucco, il pm Biagio Mazzeo ha deciso di tagliare corto: nei prossimi giorni convocherà alcune persone che - inevitabilmente - in quel periodo hanno avuto a che fare con la Forestale di Recco. Giardinieri, agricoltori, piccoli proprietari delle parti del Monte di Portofino: che per fare pulizia nei boschi, per tagliare qualche albero o chiedere un qualsiasi permesso, dovevano per forza rivolgersi a quellufficio. E allora vedremo, se nella villetta cerano i militari. Nel caso in cui i sospetti del pm trovino riscontro, linchiesta sul "villino della discordia" - così titolava Repubblica, sollevando il caso sei mesi fa - sarebbe ad una svolta. Il magistrato, che ipotizza labuso dufficio, potrebbe aggiungere un elemento ulteriore alla sua ipotesi. Mazzeo indaga su Walter L., cinquantenne direttore del Siit (Servizi integrati per infrastrutture e trasporti) per Liguria e Lombardia, tirato in ballo da un esposto del sindaco di Recco, Gianluca Buccilli. Alto funzionario statale, L. ha fatto ristrutturare quelledificio a picco sul mare, nel cuore del Golfo Paradiso, a spese del ministero. Circa trecentomila euro investiti per trasformare la parte di sotto in uffici e quella in alto in alloggi per il Corpo Forestale. Limmobile, di proprietà demaniale e fino al Duemila sede della locale Guardia Costiera, giusto qualche mese prima stava per essere venduto ad un privato. Da Roma era però arrivato lo stop e lordine di intervenire: senza badare a spese, non lesinando con le rifiniture e inserendo addirittura una vasca idromassaggio. Dicono ufficialmente le carte che la Forestale si sia insediata per un anno e mezzo, prima di riconsegnare il locale allAgenzia del Demanio. Ma è proprio vero? Di certo cè che L. di è trasferito nellalloggio al piano di sopra, quello con lidromassaggio, pagando un canone di 416 euro al mese. «E la mia abitazione di servizio», ha spiegato. Parole che non hanno convinto la procura: il funzionario è adesso indagato anche per «occupazione abusiva di ufficio pubblico», lo stesso reato che di solito viene contestato a quelli che sfondano le porte delle case pubbliche e ci si piazzano dentro. Ma è soprattutto lufficio-fantasma a gettare ombre inquietanti su tutta loperazione e su quel villino - con Jacuzzi - che stiamo pagando noi.