LA CITTÀ E LA CULTURA Larchivio del grande fotoreporter genovese in rassegna nellex palazzo della Borsa segna unaffluenza record Oltre 12.000 visitatori in venti giorni, pubblico di tutte le età Gli anziani rivivono le vicende della loro vita e ritrovano i volti di personaggi mitici I giovani attirati dalle immagini sullo sviluppo industriale e le vicende sindacali Abbastanza lontane per essere storia. Abbastanza vicine per essere cronaca. Potrebbe essere questa la principale ragione del successo che sta registrando la mostra delle fotografie di Francesco Leoni e del suo studio. Oltre 12.000 visitatori in venti giorni, dallapertura avvenuta il 19 febbraio. Neppure il fatto che lingresso sia gratuito può spiegare tanta affluenza: si sono viste mostre gratuite, fotografiche e no, che in un paio di mesi hanno radunato poche migliaia di visitatori. In realtà Istantanee per una storia. Francesco Leoni e il fotogiornalismo ha il merito di riuscire ad attirare e a interessare sia i giovani sia gli anziani. I primi perché mostra un periodo, dagli anni Trenta in poi, che è presente sui loro libri di storia. E permette di vedere lo scorrere di quella storia sul palcoscenico genovese: in quegli anni ai margini della vita politica ma attivissimo in quella industriale e sindacale. Gli anziani perché quelle foto sono anche la storia della loro vita: dagli anni del tardo fascismo a quelli bui e tragici della guerra, dalla faticosa ma esaltante rinascita ai mutamenti sociali e politici degli anni Sessanta, la rivolta contro il congresso del Msi e gli scontri di piazza, la trasformazione industriale. Una parte importante della mostra, promossa da Banca e Fondazione Carige e dalla Camera di commercio, curata da Mauro Bocci e ordinata dallarchitetto Valerio Tunesi, è dedicata alla ricostruzione - e alla devastazione - urbanistica postbellica. In un momento in cui costruire, edificare, fabbricare sembrava unesigenza impellente e irrinunciabile, le immagini di Francesco Leoni stanno oggi a testimoniare quante ferite inferse la speculazione. Anche là dove la guerra aveva risparmiato la città. Ci sono le fotografie dei cantieri per la nuova Piccapietra: la distruzione dello storico ospedale di Pammatone, le macerie delle case del Centro storico sacrificate alla voglia acritica di modernità. Ma non cè solo la cronaca più drammatica nelle fotografie esposte. Gran parte è dedicata alla cronaca rosa. La vicinanza di Portofino aiutò moltissimo a portare in riviera moltissimi nomi di spicco dello star system hollywoodiano e italiano: da John Wayne a Stan Laurel e Oliver Hardy, da Sofia Loren a Marcello Mastroianni. Di questo fenomeno Francesco Leoni è stato attentissimo testimone: un vero paparazzo, nel senso migliore del termine, negli anni in cui a Roma trionfava la Dolce Vita. In questo senso davvero Portofino e il Tigullio furono una mèta internazionale che diede rifugio non solo ad attori, ma anche ai reali che in quegli anni monopolizzavano le pagine dei settimanali: da Soraya a Juan di Borbone a Paola di Liegi. Tutte queste apparizioni, che resero Portofino un nome di spicco per i vacanzieri vip quando ancora la Costa Smeralda era di là da venire, Leoni e i suoi fotografi hanno documentato scatto per scatto, celebrità per celebrità. Non ci sono tutti nella mostra, ma gran parte sì. Anche qualcuno che non ti aspetteresti: «Non riuscirai mai a dirmi il nome di questo signore», scommette un papà con il figlio adolescente, indicando unimmagine di Walt Disney in visita al porto di Genova. Il ragazzino, per il quale evidentemente il nome di Disney evoca solo cartoni animati, fumetti e cinema, quasi non crede ai suoi occhi: possibile che quelluomo impeccabilmente vestito sia il creatore dei suoi personaggi preferiti? La mostra, come si diceva, è visitata quotidianamente da centinaia di persone. Molte di loro, che conoscevano Francesco Leoni, lasciano nel registro messaggi affettuosi al creatore di quelle immagini. Molte altre esprimono la soddisfazione per quella visita. Il commento più comune fa riferimento alle emozioni che lesposizione suscita nel visitatore. Forse londa di questo successo addirittura superiore al previsto indurrà qualcuno a fare una riflessione sul futuro dellarchivio Leoni.
GENOVA Effetto Leoni, il fascino della storia
La mostra delle fotografie di Francesco Leoni e del suo studio è stata inaugurata il 19 febbraio e ha registrato un affluenza record di oltre 12.000 visitatori in venti giorni. La mostra è stata promossa da Banca e Fondazione Carige e dalla Camera di commercio e ha curato Mauro Bocci. La mostra è stata visitata da persone di tutte le età, sia gli anziani che i giovani, che sono stati attratti dalle immagini sullo sviluppo industriale e le vicende sindacali. La mostra è stata anche visitata da molti nomi di spicco dello star system hollywoodiano e italiano, come John Wayne, Sofia Loren e Marcello Mastroianni.
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