Ora lo schema di convenzione tra Eur spa e Comune dovrà essere approvato in consiglio. Fuksas firma pure il progetto esecutivo Centro Congressi, ok della giunta per lapertura dei cantieri Unopera da 320 milioni, 120 dei quali dalla legge Roma Capitale La nuvola di Fuksas sarà pronta entro il 2010. La prima pietra, almeno simbolicamente, è stata posta ieri mattina: la giunta, riunita in seduta straordinaria, ha approvato lo schema di convenzione fra Eur Spa e Campidoglio che rende possibile lapertura dei cantieri non appena il consiglio comunale avrà dato il suo via libera. Un paio le novità contenute nella delibera confezionata da quattro assessori (Minelli, Morassut, DAlessandro e Calamante) che regalano una corsia preferenziale al nuovo centro congressi, classificato come opera di interesse pubblico e dunque vincolato per quanto riguarda la destinazione duso. Intanto anche il progetto esecutivo sarà firmato dallarchitetto Massimiliano Fuksas, che lha appena ultimato e potrà dunque andare subito a gara. E poiché limpegno assunto dallEur spa, che si farà carico sia dei tempi di costruzione sia della realizzazione dellintero complesso, è di finire i lavori in 36 mesi (a cui se ne aggiungono almeno altri sei per avviare e assegnare lappalto), è ragionevole pensare che per la fine del 2010 nel cuore del quartiere razionalista di Roma pulserà uno spazio architettonico e funzionale inaudito, tra i più belli e vasti al mondo. Il segno del sindaco Veltroni sulla città: una nuvola in goretex galleggiante dentro una teca dacciaio e vetro alta 32 metri, larga 75 e lunga 198, con una capienza di 9.200 posti suddivisi tra lauditorium sospeso a 15 metri daltezza (per 1.800 persone), due grandi sale congressi, il foyer e alcune sale meeting minori. Accanto, un albergo da 450 camere che la società Eur venderà per rientrare dellinvestimento. E 45mila metri quadri di parcheggi interrati per circa 2.500 posti: 900 sotto lhotel, 1.500 sotto piazza Marconi anziché piazzale Nervi come inizialmente ipotizzato. E sono 320 milioni (più Iva) la spesa complessiva, 120 dei quali sborsati dal Campidoglio con i fondi della legge su Roma capitale. Gli altri 200 garantiti da Eur spa che conta su una società sana, a indebitamento zero e un valore patrimoniale in immobili pari a 700 milioni di euro.