IL DIBATTITO Caro Adriano, ora parlaci di Genova Anche sul destino degli Erzelli è legittimo un dibattito aperto ) Un particolare mi ha incuriosito: Castellano parla sempre di 'Parco Tecnologico (ma anche di un parco, suppongo in senso tradizionale, nel quale passeggiare o fare jogging anche se non si appartiene alla èlite dellHi-Tech), o di 'cittadella, 'campus o 'contenitore naturalmente 'tecnologici: di un luogo insomma nel quale racchiudere competenze e saperi, nella convinzione che da questo mix, complici ristoranti, negozi, banche, uffici postali, e anche un parco comuni, scaturisca una nuova, feconda esperienza 'interattiva tra scienza e impresa, destinata a ricadere al di là delle mura del parco, o cittadella, ed espandersi al tessuto urbano circostante. Pellizzetti rovescia il discorso e - da etologo sociale più che sociologo - parte proprio da questo tessuto (sociale, urbano, economico) che già esiste, e da tempo soffre le conseguenze di precedenti 'scellerate scelte urbanistiche, industriali, immobiliari anchesse presentate - da chi le volle adottare - come promotrici di nuove realtà urbane rivelatesi inconsistenti o immaginarie. Pellizzetti parla di 'comunità, 'habitat, 'milieu: di quello che una volta, nei più modesti anni '70, si sarebbe chiamato il contesto socio-economico. Ci ricorda, giustamente, che "linnovazione è costruzione sociale", nel senso che non si dà innovazione se non a partire dalla comunità, dal tessuto umano esistente, e non da quello che ci si propone di innestare su di esso, con evidenti rischi (o speranza, per alcuni) di rigetto. E allora, più che polemizzare, occorre chiedersi e soprattutto spiegare al pubblico, come sia nata loperazione Erzelli, quali interessi la gestiscono e promuovono, quali conseguenze essa potrà avere in concreto sulloccupazione, quale impatto avrà su un ambiente così degradato, che sorte avrà il parco (quello vero), in una città che non brilla per lattenzione verso il verde pubblico, come si pensa di regolare il traffico diretto alla 'cittadella, di quali strutture la si doterà, in termini sia di trasporto pubblico che di servizi: sociali, culturali, sanitari. E dalla concretezza dei dati, dalla trasparenza delle iniziative che saprà assumere e dalle risposte che saprà dare nei molti 'casi Erzelli, che la nuova amministrazione dovrà partire per ridare vita, non in termini di ambigua contrapposizione ma di vero confronto e partecipazione, a battaglie politiche e civili dignitose come quelle degli anni '70: quelle che tu, caro Adriano, avendole combattute - hai legittimamente rievocato.