FIRENZE Un problema di decoro e di rispetto, si spiega. Da fronteggiare nelle città d'arte, alle prese col turismo di massa. È il caso di Venezia e di Firenze, già alleate nell'obiettivo di introdurre una tassa per i visitatori, che ieri, in contemporanea, ma senza saperlo, hanno istituito una serie di divieti a uso e consumo soprattutto dello «straniero», spolverando vecchie norme dei regolamenti comunali o innovando in materia di usi e di consumi in Laguna o in riva all'Arno. Pena in entrambe le città 50 euro di multa. A Venezia hanno stilato una sorta di decalogo, con cartelli che illustrano i divieti di pic-nic sui gradini, di abbandono dei rifiuti, di girare a torso nudo o con un abbigliamento balneare nel salotto della città, l'area di San Marco. Indicazioni appositamente pensate per i turisti stranieri. Infatti, sono fra i 12 e i 15 milioni i turisti che visitano Venezia ogni anno, a cui, con apposite insegne in 4 lingue, da ieri si spiega anche che è vietato sdraiarsi sul suolo pubblico, bagnarsi nei canali, circolare in bicicletta o con altri mezzi di trasporto ed «effettuare attività moleste o pericolose». A Firenze, al centro la settimana scorsa di una polemica sul degrado urbano sollevata da monsignor Timothy Verdon, canonico della cattedrale, preoccupato per il «caos, la sporcizia, la criminalità» delle piazze antistanti le basiliche della città, Palazzo Vecchio parte più contenuto. Si comincia con Duomo e piazza Santa Maria Novella, di fronte all'omonima chiesa. Non ci si potrà più sedere sui gradini della cattedrale né sdraiarsi sulle aiuole di piazza Santa Maria Novella. LO dicono, in versione multilingue anche a Firenze, i cartelli installati ieri. Lo ricorderanno a voce i vigili urbani. All'inizio la linea sarà soft, con inviti gentili a rispettare gli obblighi e ad alzarsi da terra. Se il consiglio non sarà seguito, scatterà la multa da 50 euro, di cui ieri a Venezia sono già stati vittima due ventiduenni turisti di origine belga: trovati sdraiati sotto un portico, a torso nudo, hanno dovuto pagare 100 euro. E in un futuro prossimo poi i comportamenti sanzionabili sotto il profilo del decoro dovrebbero aumentare. «Contiamo spiega l'assessore alle Politiche sociali di Firenze, Graziano Cioni di rendere esecutiva un'ordinanza che vieta di sedersi e sdraiarsi sotto i porticati delle chiese», come nel caso della Santissima Annunziata. Per le altre piazze monumentali di Firenze, tutte corredata da chiese, come Santa Croce, Santo Spirito o San Lorenzo, si potrà continuare a fare una sosta utilizzando le gradinate come sedute di fortuna, ma sempre «tenendo un atteggiamento consono al decoro del luogo». Per la scalinata di Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria, già dal 1998 era stato affisso un cartello con il divieto di sedersi. Dal gennaio scorso è invece scattata l'ordinanza contro i bivacchi nel Loggiato degli Uffizi. Illustrando il piano, Cioni tiene distinta la polemica della settimana scorsa e spiega che le disposizioni rientrano nel progetto «Stop al degrado» avviato dal Comune già da gennaio scorso. Ora, dice, siamo alla fase due che prevede anche l'aumento degli agenti della polizia municipale nel centro storico, per contrastare eventuali reati, il commercio abusivo, il rumore e la sporcizia. Per i rifiuti l'assessore precisa che ci sarà un ulteriore potenziamento del servizio, oltre ai 5 milioni di euro che Palazzo Vecchio riserva già al capitolo polizia. E ha ricordato anche gli interventi a favore dei disagiati e dei senza casa. Monsignor Verdon risponde: «La Chiesa di Firenze è grata per ogni misura prevista per evitare il degrado che viene presa dalle autorità in tal senso. La Chiesa ha già espresso la sua disponibilità a vagliare, insieme all'amministrazione comunale, altre possibili soluzioni a situazioni di degrado, che qui, come in altre città, deturpano luoghi storici della vita e della fede cristiana».
Basta bivacchi davanti alle chiese, Firenze introduce le multe
In Firenze e Venezia, i comuni hanno introdotto divieti per i visitatori, in particolare per gli stranieri, per rispettare il decoro e il rispetto per le città d'arte. A Venezia, sono stati istituiti 12 divieti, tra cui il divieto di sdraiarsi sul suolo pubblico, bagnarsi nei canali e girare a torso nudo. A Firenze, sono stati installati cartelli che vietano di sedersi sui gradini del Duomo e di sdraiarsi sulle aiuole di piazza Santa Maria Novella. Le multe per i reati di degrado sono state fissate a 50 euro, con la possibilità di aumentare in futuro.
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