Leonforte. «A mio avviso è necessario la dismissione di alcuni beni comunali, che ormai da tempo sono in disuso, e utilizzare il ricavato per completare le opere incompiute di Leonforte, per parlare, poi, di politica e, quindi, di gruppo consiliare unico Ds-Margherita e di Partito Democratico", ha detto l'appena eletto segretario dei Ds Nino Di Leonforte (nella foto). Dalla sezione "Pio La Torre" dei Ds di Leonforte, infatti, il neo eletto segretario Nino Di Leonforte avvia le prime iniziative e suggerisce, in maniera alquanto esplicita, soluzioni ad alcuni problemi che riguardano la città e le opere che non sono state completate. Di Leonforte, sino al 31 gennaio è stato assessore ai Lavori Pubblici, conosce quindi bene i vari problemi e, una volta assunta la direzione della sezione Ds, ha annunciato di volere suggerire all'amministrazione comunale quelle due-tre cose da fare immediatamente per il bene di Leonforte. «Dopo che nel corso dell'ultimo congresso, a fronte delle presentazione di tre mozioni, è prevalsa la linea Fassino, penso che, sia pure nel nostro piccolo, dobbiamo muoverci di conseguenza. Ebbene, io credo che per risolvere i piccoli o grandi problemi leonfortesi, sia il caso di essere decisi e voglio dire agli amministratori locali, di cui ho fatto parte, che bisogna pensare a dismettere quegli immobili che non interessano più, fare soldi e investirli, ad esempio, nel completamento della Villa Bonsignore. Che, purtroppo, ancora non viene utilizzata quale biblioteca o messa magari a disposizione di associazioni culturali». In politica? «Intanto, penso che debba essere costituito un solo gruppo consiliare tra i consiglieri democratici di sinistra e della Margherita e che molto presto i dirigenti dei due partiti, senza aspettare suggerimenti dall'alto, avviino la costituzione del Partito Democratico di cui si parla tanto".