LIDO Verrà creato una sorta di itinerario che consentirà di scoprire angoli spesso poco conosciuti. Le indicazioni saranno disponibili anche attraverso internet Duecento ville in stile liberty, per un percorso artistico al Lido forse unico al mondo. Un patrimonio che è stato censito dalla municipalità del Lido e Pellestrina, attraverso una catalogazione fotografica e una scheda tecnica che analizza il valore storico e indica il costruttore. Circa il 10 per cento, e quindi una ventina di costruzioni in stile liberty che sorgono nell'isola, è oggi vincolato anche sotto l'aspetto architettonico. Sono questi alcuni dei punti di un ricco e dettagliato lavoro di ricerca messo a punto d'intesa tra il parlamentino e la Soprintendenza. Per gli immobili vincolati ci sarà anche la possibilità di richiedere agevolazioni per eventuali lavori di restauro. La "mappatura" delle ville è stata completata e le schede sono state concluse e saranno inviate in Soprintendenza per l'avvallo finale. Intanto al Lido nasce un percorso artistico. Le circa 200 ville liberty dell'isola saranno accessibili attraverso un portale (a cui ci si potrà collegare attraverso un link dal sito del Comune di Venezia) che le renderà fruibili on-line da tutti. Oltre alla comunicazione via internet sarà creato un percorso artistico da offrire agli ospiti del Lido, con l'intento di attrarre un turismo culturale d'elite. Infine, entro un anno, in collaborazione con l'Apt si conta di installare degli appositi cartelli di colore giallo (come quelli che individuano i musei o i monumenti cittadini) che indichino il nome della villa e il suo costruttore. Il progetto, sulle ville liberty del Lido, è stato seguito, in prima persona dal delegato alla cultura della municipalità Stefano Stipitivich con il direttore Maurizio Allegretto, che ha coordinato un apposito gruppo di lavoro, nonché Maurizia De Min della Sovrintendenza. «L'obiettivo - spiega Stipitivich - è quello di esaltare un patrimonio artistico che è forse unico al mondo. La ricerca storica ha messo in risalto come nei primi '900 ci fosse una borghesia veneziana, facoltosa e disponibile a spendere che al Lido ha trovato un terreno fertile dove poter costruire ville che rappresentano un pregio assai significativo. Questa è una specificità del Lido che volevamo portare a conoscenza anche perché potenzialmente potrebbe attrarre una parte importante di turismo culturale. A questo lavoro si è dedicato un gruppo di persone con grande passione e il risultato è stato davvero molto positivo». Lo studio sulle ville liberty è il primo passo di un percorso: analoga ricerca potrebbe essere condotta sugli alberghi (ad esempio Excelsior, Hungaria Palace e Des Bains, solo per citarne alcuni), così come si approfondirà la tradizione del ferro battuto.
Nasce la mappa delle duecento ville liberty
Il Comune di Venezia sta creando un itinerario per scoprire angoli poco conosciuti del Lido, con indicazioni disponibili anche online. Circa 200 ville in stile liberty sull'isola saranno accessibili attraverso un portale online, rendendole fruibili da tutti. Le ville vincolate saranno anche accessibili per lavori di restauro con agevolazioni. La "mappatura" delle ville è stata completata e le schede saranno inviate in Soprintendenza per l'avvallo finale. Il progetto mira a esaltare il patrimonio artistico unico del Lido, che include ville costruite dalla borghesia veneziana facoltosa negli anni '900. Il progetto è stato seguito da un gruppo di lavoro con grande passione e il risultato è stato positivo.
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