speciale XI municipio La città riconquista un nuovo spazio verde Il Parco degli Scipioni, antica villa romana da cui ha inizio il parco archeologico dell'Appia antica, dallo scorso 7 marzo, è nuovamente fruibile al pubblico con le sue magnifiche bellezze, dopo le opere di ristrutturazione che ne hanno riportato alla luce i giochi di aiuole disegnati agli inizi del '900 dall'architetto Raffaele De Vico. Un percorso di recupero durato undici mesi, in cui l'assessorato capitolino all'ambiente ha investito circa 700 mila euro. Prima degli interventi, il Parco si presentava in condizioni di grave degrado: i tracciati dei viali erano scomparsi, il manto erboso era inesistente e la vegetazione necessitava di un urgente manutenzione. Si aggiunge così un altro importante tassello al piano di riqualificazione delle ville storiche, per riportare alla luce i tesori arborei nelle antiche dimore romane e rivivere le atmosfere della città eterna. A Roma, dunque, la difesa dell'ambiente si lega al recupero dell'identità di molti parchi progettati agli inizi del Novecento, acquistati dall'Amministrazione comunale, diventati di interesse culturale e trasformati oggi in giardini a disposizione di tutti, dove trascorrere il proprio tempo libero e praticare attività sportive e ricreative. L'intenzione che ha mosso gli esperti capitolini durante le opere di restauro era di valorizzare le importanti testimonianze funerarie romane interne alla Villa: il Colombario di Pomponio Hylas e il Sepolcro degli Scipioni, riqualificandone i viali interni e recuperandone il patrimonio vegetativo. Gli studi preliminari e tutte le opere di progettazione e restauro sono stati condotti, con la volontà di coniugare le esigenze di tutela del patrimonio storico, con le istanze di fruizione da parte dei cittadini. Il progetto di riqualificazione, ripristina l'impianto creato da Raffaele De Vico costituito dall'organizzazione di viali incrociati diagonalmente, subordinati ad un largo percorso rettilineo che collega l'ingresso di via Porta Latina fino a quello opposto di via Porta San Sebastiano. Inoltre, tutte le pavimentazioni esistenti sono state sottoposte a restauro conservativo, e , per le opere di nuova realizzazione, sono stati utilizzati materiali d'epoca o pregiati come le tavole di castagno per delimitare le aiuole. Nella parte sud, in seguito al cedimento del vecchio muretto su cui poggiava la recinzione di separazione con le proprietà private, si è resa necessaria la costruzione di una nuova muratura rivestita da blocchi di tufo per contenere il dislivello del terreno esistente. Nelle parti scoscese e soprattutto nella zona Nord-Ovest, si sono realizzate delle briglie e delle cunette in selci con pozzetti per il convogliamento e le smaltimento delle acque. Per quanto riguarda la vegetazione dopo un accurato rilevamento delle essenze e la redazione della loro carta d'identità, si è proceduto al restauro secondo il criterio stabilito originariamente. In questo modo sono stati riprodotti i filari di pini e cipressi lungo i percorsi; nella zona nord sono stati piantati ligustri, acacie e alberi di giuda; lungo le rampe che fiancheggiano i ruderi archeologici sono stati impiantati lecci, lauri, mirti e oleandri; la zona sud, infine, è stata arricchita con aceri, cedri, eucalipti e pini. Nelle aiuole è stato ripristinato il manto erboso e realizzato un impianto d'irrigazione automatico. Per rendere la zona più sicura e utilizzabile anche nelle ore serali, si è provveduto a dotare il parco di un'illuminazione notturna e si è proceduto alla sostituzione del vecchio cancello. Inoltre, nel Parco sono stati creati un'area giochi per bambini e servizi per rendere più comoda la sosta e la permanenza. Aree verdi come questa del Parco degli Scipioni, costituiscono, significative oasi naturali a cui si ricollega la Rete Ecologica cittadina, ovvero il sistema di connessione tra diverse unità ambientali, creato per consentire la protezione della biodiversità e per contribuire al risanamento dell'ecosistema urbano. Con la realizzazione degli interventi descritti il Parco ha finalmente riacquistato la sua immagine originaria, voluta a suo tempo da Raffaele De Vico, riconsegnando alla cittadinanza uno spazio verde di suggestiva bellezza.