Finanza e Digos irrompono negli uffici di Palazzo di città a caccia di documenti utili allinchiesta sui lavori di scavo Il sindaco critico: "Blitz spettacolare, modello Mediaset" ---------------------------------------------------------------------- Hanno preso i documenti, i progetti. Hanno copiato i file dei computer. Sono andati al Comune, alla Soprintendenza, nella sede della società "Dec" e nei gabbiotti dei cantieri. Linchiesta sul parcheggio di piazza Cesare Battisti ieri è approdata in uffici pubblici e privati: Guardia di finanza e Digos hanno effettuato le perquisizioni mirate disposte dal sostituto procuratore Renato Nitti. Il consulente del pm, dopo un primo sopralluogo agli scavi del cantiere, ha spiegato che per poter dare risposte precise è necessario esaminare ogni carta e ogni documento utile. Per Palazzo di città è stata una mattinata movimentata e particolare. Il sindaco Michele Emiliano, criticando le modalità del blitz, ha parlato di «perquisizioni modello Mediaset». E ha chiesto allavvocatura comunale di scrivere alla procura per chiedere chiarimenti: nel decreto di sequestro notificato si parla di «detentori di materiale» che, nelle indagini sullallagamento della Cava di Maso, non avrebbero agevolato le acquisizioni dei documenti pubblici allora richiesti. -------------------------------------------------------------------------------- Hanno preso i documenti, i progetti. Hanno copiato i file dei computer. Sono andati al Comune, alla Soprintendenza, negli uffici della società "Dec" e nel gabbiotto del cantiere. Le perquisizioni sono andate avanti per alcune ore. Gli uomini delle fiamme gialle e gli agenti della Digos hanno eseguito lordine del pm, il provvedimento disposto nellambito dellinchiesta sul parcheggio di piazza Cesare Battisti. Le indagini vanno avanti e si allargano. Perché tra la documentazione portata via da uffici pubblici e privati ci sono anche le carte del parcheggio di piazza Giulio Cesare e quelle del progetto, non ancora realizzato, di Corso Cavour. Il consulente della procura, il dirigente del Cnr Michele Stella, dopo un primo sopralluogo nel cantiere di piazza Cesare Battisti, ha spiegato che per accertare la cause delle crepe, rilevate ai palazzi dellateneo e della facoltà giurisprudenza, è necessario un esame più approfondito, un analisi delliter che ha portato anche alla realizzazione del parcheggio di piazza Giulio Cesare. La documentazione, utile agli accertamenti, era depositata negli uffici del Comune, della Soprintendenza e della "Dec", la società che sta conducendo i lavori. Per questo, per portar via contestualmente carte e documenti, il magistrato ha disposto non unacquisizione, ma una perquisizione che, in caso di necessità poteva essere estesa anche ad auto e persone (e anche questultime per il sindaco ci sono state). A Palazzo di Città gli investigatori sono arrivati nelle sedi delle ripartizioni edilizia pubblica e strade. Gli impiegati sono usciti dagli uffici, gli uomini della guardia di finanza e della Digos hanno cominciato a mettere da parte atti e documenti. In pochi minuti la notizia ha fatto il giro della città. Il primo cittadino MicheleEmiliano ha contattato il capo dellavvocatura Renato Verna, chiedendogli di scrivere una lettera alla procura per chiedere chiarimenti. Nel provvedimento si parla, infatti, «detentori di materiale» che, nelle indagini sullallagamento della Cava di Maso, non avrebbero agevolato le acquisizioni. Il primo cittadino vuole capire se il riferimento è ad impiegati o dirigenti comunali. Nelle stesse ore altri finanzieri del nucleo di polizia tributaria e poliziotti perquisivano gli uffici della Soprintendenza. Quelli della "Dec", i gabbiotti del cantiere di piazza Cesare Battisti e gli studi dellarchitetto Dario Morelli, progettista dei parcheggi e di Vincenzo Cotecchia, il docente che per la società ha curato laspetto idrogeologico. Il problema è accertare, prima di tutto, se cè un pericolo per la staticità dei palazzi che ospitano lateneo e la facoltà di giurisprudenza. Sul nesso di causalità non ci sono dubbi. Le lesioni, ha spiegato uno dei due consulenti della procura il geometra Pierluca Clarì, sono state notate, nelle settimane successive allavvio dei lavori. Qualcosa non ha funzionato. La procura segue due ipotesi. La prima è quella più semplice e banale e paradossalmente anche più rassicurante, perché limiterebbe la causa dei danni alluso di mezzi meccanici particolarmente invasivi. La seconda, invece, è più complessa. Cè unaltra domanda, infatti, al quale il consulente del pm Nitti deve rispondere: se la falda acquifera sia stata compromessa e danneggiata dai lavori per la realizzazione dei parcheggi. A Piazza Giulio Cesare non sono stati rilevati problemi, vicino alluniversità, invece, i residenti preoccupati dalla presenza di acqua nel cantiere hanno scritto un esposto alla procura. Lingegnere Michele Stella dovrà stabilire se prima di realizzare le strutture interrate la società avrebbe dovuto condurre «una valutazione complessiva». Uno studio più ampio sullimpatto che due parcheggi, realizzati in una porzione di pochi chilometri, (quello di Corso Cavour, al momento è un solo un progetto) avrebbero potuto avere sulla falda acquifera e quindi sullassetto idrogeologico della città. E unipotesi, per questo sarà indispensabile studiare la documentazione acquisita negli uffici pubblici e negli studi della società.
BARI . Parcheggi, perquisizioni in Comune
La Guardia di Finanza e il Digos hanno effettuato una perquisizione mirata negli uffici del Comune, della Soprintendenza e della società "Dec" per linchiesta sul parcheggio di piazza Cesare Battisti. Gli investigatori hanno preso documenti, copiato file dei computer e hanno effettuato una perquisizione anche negli uffici della società "Dec". Il sindaco Michele Emiliano ha criticato le modalità del blitz, paragonandole a quelle di Mediaset. Il consulente del pm ha spiegato che per accertare la causa delle crepe nei palazzi dellateneo e della facoltà giurisprudenza è necessario un esame più approfondito.
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